Riporto (ed integro) ampi stralci di Suzukimaruti e del fattaccio di cui parlano tutti fuorchè i giornali (o lettore , se ritieni lungo l'articolo salta pure alle conclusioni, ma poi non chiederti il perchè):
"Non leggo quasi mai i fondi di Magdi Allam (Vicedirettore del Corriere della Sera), perché li trovo sovente auto-razzisti.
Non capisco l’agenda di quest’uomo, sobillatore dell’anti-arabismo nei lettori padani del Corrierone... Boh, cosa vuole dimostrare questo signore egiziano? Cioè, la sua attività giornalistica e la sua pubblicistica perennemente allarmista contro l’Islam servono esattamente a…? Capisco se lo fa la destra, che ha fini puramente politici. Ma lui? Cosa vuole, che l’Occidente bombardi i paesi islamici fino a cancellarli? Ha litigato con i suoi parenti giù in Egitto?
In ogni caso il signor Allam si è permesso di fare una "finezza" giornalistica: ha pensato bene di pubblicare estratti da una lettera privata che una donna (incidentalmente un’amica e una persona che stimo e a cui va tutta la mia solidarietà) ha scritto al suo ex marito (islamico, poligamo, e figura nota tra gli islamici in Italia), discutendo di cavoli suoi che giustamente restano tali (Suzuki perdonami se io invece linko l’articolo - dimostrazione dell'orrore). Ovviamente la lettera gli è stata passata da qualcuno con evidenti intenti di sputtanamento (di lui presso la comunità islamica, di lei per il suo blog anticonformista sul presunto “scontro tra culture”).
E lui, l’ineffebile Magdi, c’è stato.
Il tutto per fare un articolo contro la poligamia, contro i pericoli che essa comporterebbe per la nostra società, ecc.
Vale la pena fare bassa macelleria dei cazzi di un altro, se ti serve come spunto per la tesi di un tuo corsivo… Vero?...E francamente l’articolo era tirato per i capelli, pretestuoso e pure scritto male, debolino.
Ecco, io mi chiedo che etica ha quest’uomo, che in nome del giornalismo si mette a pubblicare e commentare una lettera privata (tecnicamente una mail) di scazzo tra moglie ed ex marito, carica di cose private, cavoli loro, ecc. senza chiedere uno straccio di autorizzazione (che dubito sarebbe arrivata) e per di più facendo in modo che entrambi i soggetti fossero riconoscibili per nome e cognome.
Cioè, vi sembra ragionevole che la prossima mail in cui mi raccontate in dettaglio la vostra recente colonscopia venga pubblicata sul Corriere della Sera e usata da Magdi Allam come pretesto per un fondo contro il sesso anale?
Quindi mi appello direttamente al signor Magdi Allam (che mi chiedo cosa ci faccia ancora nell’Ordine dei Giornalisti: ma uno così non dovrebbe essere radiato con infamia e pedata beneaugurante? [nel caso mi candido per la pedata]).
Ciccio, io non so le tue paturnie contro la tua stessa identità e non ho voglia di psicanalizzarti...
Però so che per gestire la tua imbarazzante crociata fatta di articoli noiosi e di ospitate in trionfo a Porta a Porta coi tuoi amici (?) destrorsi (ricordati che ora gli servi: dopo che non gli servirai più, per loro sarai solamente più un “negro” o giù di lì) sei disposto a sputtanare sul quotidiano più letto d’Italia una persona che manco conosci, ovviamente senza autorizzazione.
Pensa che bello, Magdi, se sul Corriere domani uscissero i cazzacci tuoi, quante volte ti fai le pippe alla settimana, quali sono i tuoi problemi intestinali e sessuali, quali le tue malattie, i tuoi segreti più imbarazzanti, ecc.
Il tutto in nome della cronaca o della Causa (ognuno ne ha una, per lui sacrosanta). Ti piacerebbe, vero?...Di te, persona che ovviamente non stimo, so solo una cosa. Hai proprio i tratti del peggiore Islam, quello che non vorremmo vedere e da cui tu dici di voler prendere le distanze…
Con puro menefreghismo e disprezzo, infatti, hai maltrattato pubblicamente una donna facendoti forte del tuo potere mediatico. Complimenti. Un atto fascista al 100%.
Volevate vedere i “fascisti del mondo arabo” di cui parlava tra mille critiche George W Bush? Eccone uno, comodamente seduto sulla poltrona di Porta a Porta un giorno sì e uno no a spiegarci come si fa la Guerra Santa.
Dovresti vergognarti, Magdi (per punirti, da ora in poi pronuncerò il tuo nome con la stessa voce con cui Verdone in versione precisino-ossessivo diceva “Magdaaa?!” in “Bianco, Rosso e Verdone”). E voi che passate di qua, per favore fate altrettanto. Tutti in coro! “Magdiii?!”
Nota a margine: ma cosa lo teniamo a fare (a parte il fatto che io sono contrario a tutti gli ordini professionali e li voglio abolire) un Ordine dei Giornalisti, se non serve ad altro che a tutelare i diritti e non i DOVERI di una categoria che in questo paese ha la sua bella fetta di privilegi e potere?"
Conclusione della protagonista: Querelati, ovviamente
Mia conclusione: usiamo la nostra unica arma, boicottiamo la compiacenza del Corriere.
ZoneAllam
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