
Vi ricordate lo scandalo del rootkit Sony? In breve, il software per la protezione dei CD da copie illegali usato dalla società giapponese, come un perfetto spyware, subdolamente rilevava le abitudini e i gusti musicali degli utenti, trasmettendoli alla società, dati poi impiegati nella definizione dei bersagli ottimali per l'invio delle comunicazioni pubblicitarie.
Questo particolare spyware, inoltre, una volta installato sul computer era particolarmente difficile da rimuovere, mettendo a rischio la sicurezza complessiva dei dati contenuti nel PC del consumatore.
La società giapponese solo davanti all'evidenza ammise la colpevolezza e cercò di riparare con una campagna di sostituzione dei CD "pericolosi" con altri non contenenti il software nascosto, campagna estesa ora fino al 31 Giugno del 2007.
Lo scorso martedì, inoltre, la Commissione Federale per il Commercio americana (FTC) ha annunciato che Sony è d'accordo a risarcire tutti i clienti che hanno subito eventuali danni sul computer causati dal software presente nei CD, con un indennizzo massimo di 150$.
Ma attenzione: pur non avendo ancora messo a punto un iter preciso, Sony propone il rimborso, solo a fronte di una documentazione in grado di dimostrare che la causa del danneggiamento subito dal PC sia effettivamente il software incriminato.
Diteci poi se Jobs non ha ragione...
12/02/07
Chi ci difende dagli anti-pirati?
05/02/07
Window sVista
Articolo a cura di Sostiene Pereira
Oggi vi presento una guida al NON acquisto di Windows Vista. Ho cercato di tenermi alla larga da indagini troppo tecniche, anche se un minimo di approfondimento era necessario per poter dare una panoramica almeno accettabile sulle principali motivazioni che rendono sconsigliabile l’acquisto di questo prodotto.
Partiamo da dove si comincia quando si valuta l’opportunità di comperare un nuovo bene: dal prezzo. Vista è proposto in ben cinque differenti edizioni con prezzi oscillanti tra i 150 euro dell’upgrade della Home Basic ai 600 euro dell’edizione Ultimate, prezzi quindi non popolari, soprattutto in considerazione del fatto che la versione base (300 euro) è priva di molti strumenti, in particolare dell'interfaccia grafica avanzata Aero.
Non vi spaventa il prezzo? Bene, allora passate a considerare gli aggiornamenti hardware e software necessari per installare Vista. Il nuovo sistema operativo di Microsoft renderà improvvisamente obsoleto ed inutilizzabile gran parte del software che avete installato sul vostro PC, obbligandovi a riacquistare, nel migliore dei casi, upgrade o edizioni completamente nuove dei vostri programmi. Questa incompatibilità con i vecchi software nasce dai nuovi meccanismi di sicurezza implementati da Microsoft. Per ciò che riguarda l’hardware potete valutarne l’adeguatezza scaricando dal sito Microsoft l’Upgrade Advisor, anche se i componenti riconosciuti sono molto pochi. Ad ogni buon conto sappiate che il nuovo sistema operativo è assetato di risorse anche se i requisiti minimi di sistema consigliati da Microsoft sono i seguenti: CPU da almeno 1 GHz, 1 GB di RAM, disco fisso da 40 GB (con 15 GB liberi), scheda video con supporto DirectX 9 (driver WDDM, 128 MB di memoria video, supporto a Pixel Shader 2.0, 32 bit per pixel), unità DVD-ROM, scheda audio, accesso ad Internet. Leggendo le prove effettuate da vari operatori del settore emerge che tali requisiti sono inadeguati a svolgere la maggior parte delle operazioni e di fatto non consentono di lavorare con Vista. Bisogna quindi disporre di PC con prestazioni più elevate, ad iniziare dalla memoria RAM che rispetto al precedente sistema operativo viene impiegata, per garantire i medesimi risultati, in misura di due/quattro volte superiore a seconda delle applicazioni eseguite.
Disponete di un mega-PC ed avete soldi da buttare via? Allora potete iniziare a valutare gli aspetti relativi alla protezione dei contenuti digitali, infatti tra gli aspetti più controversi di Windows Vista vi è il supporto alle tecnologie DRM e Trusted Computing. Per illustrare il significato di Trusted Computing riporto la definizione fornita da Wikipedia che trovo illuminante: ”il termine deriva da trust (fiducia) ma assume un significato particolare: non significa necessariamente che sia affidabile dal punto di vista dell'utente, ma piuttosto che debba essere considerato fidato secondo i canoni imposti dai produttori. In linea teorica è possibile che i dispositivi che implementeranno tale tecnologia potranno, oltre che proteggere il software da manomissioni, imporre restrizioni su applicazioni ritenute non affidabili, in quanto non approvate dai produttori”. L’introduzione di questa tecnologia permette ai produttori di software la creazione di un sistema DRM (gestione dei diritti digitali) ovvero di sistemi anticopia, che dovrebbero essere inviolabili, impedendo la duplicazione non autorizzata di programmi o materiale audiovisivo. Quindi i brani scaricati via internet o memorizzati su supporto fisico (CD, DVD) potranno essere letti solamente da programmi che impediranno la decrittografazione del contenuto e l’accesso ad aree di memoria contenenti i flussi di dati. Con l’implementazione di tecnologie chiamate Output Protection Management è possibile inibire la visione o peggiorare la qualità dei contenti audio e video ad alta definizione protetti che vengono riprodotti sul sistema. Come se non bastasse tutto questo, Vista esegue anche una verifica dell'hardware con cui è equipaggiato il PC e, se anche un solo componente non rispettasse gli standard di protezione richiesti dalle major americane, il contenuto non sarà riprodotto come desiderato, anche se del tutto originale!
Non vi interessa di poter disporre liberamente dei vostri DVD e CD e rimanete convinti sulla bontà dell’acquisto? Esaminiamo allora il fronte sicurezza. Qui le notizie sembrerebbero buone, Microsoft ha duramente lavorato per tappare le falle di XP e probabilmente qualche passo avanti è stato fatto, anche se facendo pagare all’utente il prezzo di un continuo fastidio dovuto all’apertura di messaggi in finestre pop-up. Tuttavia l’unica certezza, visto che per valutazioni reali sulla robustezza del software dovremo attendere la sua diffusione a livelli significativi, è quella che il produttore sta già lavorando al service pack numero uno destinato a contenere fix definiti da Microsoft "di elevato impatto". Cosa vorrà mai dire? Comunque i sistemi anticopia dell’inattaccabile Vista sono già stati “bucati”!
Siete sempre convinti? Allora, se siete così coraggiosi, arditi ed intraprendenti perché non valutate l’ipotesi di cambiare sistema operativo? Linux ha implementato da tempo le principali caratteristiche grafiche e tecniche di Vista, e poiché per usare Vista dovrete comunque produrvi in uno sforzo di apprendimento, perché non orientare le vostre energie verso qualcosa che vi liberi dai limiti imposti dalle major americane?
Concludo con una notizia buona per coloro che giustamente spaventati non vorranno passare a Vista, e che non se la sentono di affrontare la migrazione verso un sistema operativo completamente nuovo: XP sarà supportato fino al 2014, poi si vedrà.