
Sopra:
Tesi: Brancaleone (dal film "L'Armata Brancaleone", regia di Mario Monicelli, 1966);
Antitesi: Forme uniche della continuità nello spazio (Umberto Boccioni, 1913);
Sintesi: Forme rare della continuità del reale nell'Arte (Dottorzeta, 2007), opera soprannominata il "Brancaboccione".
Sotto:
Nuova acquisizione del Paul Getty museum. Leggere le didascalie per maggiori chiarimenti.
Ossequi.
24/01/07
Arte modernissima a risoluzione bassissima (II)
21/01/07
Il mio RomeCamp – Dietro le quinte (Autoreferenzialità³)

Che qui si sia dato da bere alla blogosfera italiana nessuno lo potrà negare.
Da "anomalo" blogger quale sono, non avendo con me la digicam, non lascio testimonianza dei 234 litri d'acqua, 400 piatti, 500 coltelli, 500 forchette, 1000 bichieri e altrettanti 1000 tovagliolini procurati, che hanno riscaldato il sabato finto-primaverile del Romecamp (alla faccia della decantata sensibilità ecologica dei blogger).
- Cosa mi rimane, a parte la fattura da restituire a Fabio? (Grazie a te per aver portato a Roma un movimento che di solito rimane oltre la linea gotica):
- (rigorosamente in ordine di apparizione)
- Daniel Ruzzini Mejia: trafficone nel giusto (se non lo è il CEO di DomainBot voglio vedere chi);
- Elisabetta Locatelli: deliziosa nel sembrare fuori luogo, perfida nell'attirar prede nella sua alcova (per intervistarle! che avete capito)
- Il Biccio: ed il suo “oscuro” ma fondamentale coordinamento per la copertura mediatica dell'evento;
- Stefano 2 Spaghi: è riuscito a sistemare allo spagoraduno la dozzina di imbucati di straforo (uno dei quali ero io);
- Lele Dainesi: Il chiassoso benvenuto nella blogosfera davanti al “Pomodoro e Mozzarella”
- Antonella Beccaria: donna del “mistero”, ma anche paziente ascoltatrice di nerdismi altrui;
- Nicola Mattina: Ho perso il suo intervento (e mi dolgo), ma era all'ora di pranzo? Pardon...
- Roberto Galoppini: Il lato cinico (e divertente) dell'Open Source;
- Luca Conti: da blogstar è fastidioso essere importunati quando si aspetta in fila per la toilette?
- Veronica: la foto non rende neanche al 5%: le file al check point erano per lei (e tutti erano contentissimi di girare con i cartellini scritti da se);
- Luca Boccianti: javascript fra un bancone ed una cucina;
- Simone Onofri: l'RSS è un oggetto semanticamente corretto e se si perchè sul tuo sito c'è di tutto fuorchè quello???
- Antonio Tombolini: tifo per il tuo iLiad, ma avrei preferito veder il software che lo animerà.
- Simone Morgagni: una mente fervida nascosta da un template - sorprendente
- Robin Good: determinatissimo (pure troppo) – il nostro ariete contro il mainstream.
- Vittorio Pasteris: Il Vate dell'Autoreferenzialità, ma anche no.
- Diego Bianchi Zoro: Inglobati nello stesso divanetto, lanciavamo occhiate alla camerawoman di DolMedia (non corrisposte almeno nel mio caso).
- I Twittanti Operai Cristian Conti e Antonella Napolitano
- L'intervista mai rilasciata a Rai Due (Luca scusa ancora, ma non l'ho fatta per la causa)
- ...e i tanti blogger con i quali avrei voluto condividere più di una giornata di brainstorming ma alla fine “va bene cosi” (dopo un'intera infanzia di fruizione è difficile sostenere una giornata intera d'interazione!)
- A quando la prossima?
19/01/07
I mille ed un giornalista (parafrasi delle mille e una notte)
Riporto (ed integro) ampi stralci di Suzukimaruti e del fattaccio di cui parlano tutti fuorchè i giornali (o lettore , se ritieni lungo l'articolo salta pure alle conclusioni, ma poi non chiederti il perchè):
"Non leggo quasi mai i fondi di Magdi Allam (Vicedirettore del Corriere della Sera), perché li trovo sovente auto-razzisti.
Non capisco l’agenda di quest’uomo, sobillatore dell’anti-arabismo nei lettori padani del Corrierone... Boh, cosa vuole dimostrare questo signore egiziano? Cioè, la sua attività giornalistica e la sua pubblicistica perennemente allarmista contro l’Islam servono esattamente a…? Capisco se lo fa la destra, che ha fini puramente politici. Ma lui? Cosa vuole, che l’Occidente bombardi i paesi islamici fino a cancellarli? Ha litigato con i suoi parenti giù in Egitto?
In ogni caso il signor Allam si è permesso di fare una "finezza" giornalistica: ha pensato bene di pubblicare estratti da una lettera privata che una donna (incidentalmente un’amica e una persona che stimo e a cui va tutta la mia solidarietà) ha scritto al suo ex marito (islamico, poligamo, e figura nota tra gli islamici in Italia), discutendo di cavoli suoi che giustamente restano tali (Suzuki perdonami se io invece linko l’articolo - dimostrazione dell'orrore). Ovviamente la lettera gli è stata passata da qualcuno con evidenti intenti di sputtanamento (di lui presso la comunità islamica, di lei per il suo blog anticonformista sul presunto “scontro tra culture”).
E lui, l’ineffebile Magdi, c’è stato.
Il tutto per fare un articolo contro la poligamia, contro i pericoli che essa comporterebbe per la nostra società, ecc.
Vale la pena fare bassa macelleria dei cazzi di un altro, se ti serve come spunto per la tesi di un tuo corsivo… Vero?...E francamente l’articolo era tirato per i capelli, pretestuoso e pure scritto male, debolino.
Ecco, io mi chiedo che etica ha quest’uomo, che in nome del giornalismo si mette a pubblicare e commentare una lettera privata (tecnicamente una mail) di scazzo tra moglie ed ex marito, carica di cose private, cavoli loro, ecc. senza chiedere uno straccio di autorizzazione (che dubito sarebbe arrivata) e per di più facendo in modo che entrambi i soggetti fossero riconoscibili per nome e cognome.
Cioè, vi sembra ragionevole che la prossima mail in cui mi raccontate in dettaglio la vostra recente colonscopia venga pubblicata sul Corriere della Sera e usata da Magdi Allam come pretesto per un fondo contro il sesso anale?
Quindi mi appello direttamente al signor Magdi Allam (che mi chiedo cosa ci faccia ancora nell’Ordine dei Giornalisti: ma uno così non dovrebbe essere radiato con infamia e pedata beneaugurante? [nel caso mi candido per la pedata]).
Ciccio, io non so le tue paturnie contro la tua stessa identità e non ho voglia di psicanalizzarti...
Però so che per gestire la tua imbarazzante crociata fatta di articoli noiosi e di ospitate in trionfo a Porta a Porta coi tuoi amici (?) destrorsi (ricordati che ora gli servi: dopo che non gli servirai più, per loro sarai solamente più un “negro” o giù di lì) sei disposto a sputtanare sul quotidiano più letto d’Italia una persona che manco conosci, ovviamente senza autorizzazione.
Pensa che bello, Magdi, se sul Corriere domani uscissero i cazzacci tuoi, quante volte ti fai le pippe alla settimana, quali sono i tuoi problemi intestinali e sessuali, quali le tue malattie, i tuoi segreti più imbarazzanti, ecc.
Il tutto in nome della cronaca o della Causa (ognuno ne ha una, per lui sacrosanta). Ti piacerebbe, vero?...Di te, persona che ovviamente non stimo, so solo una cosa. Hai proprio i tratti del peggiore Islam, quello che non vorremmo vedere e da cui tu dici di voler prendere le distanze…
Con puro menefreghismo e disprezzo, infatti, hai maltrattato pubblicamente una donna facendoti forte del tuo potere mediatico. Complimenti. Un atto fascista al 100%.
Volevate vedere i “fascisti del mondo arabo” di cui parlava tra mille critiche George W Bush? Eccone uno, comodamente seduto sulla poltrona di Porta a Porta un giorno sì e uno no a spiegarci come si fa la Guerra Santa.
Dovresti vergognarti, Magdi (per punirti, da ora in poi pronuncerò il tuo nome con la stessa voce con cui Verdone in versione precisino-ossessivo diceva “Magdaaa?!” in “Bianco, Rosso e Verdone”). E voi che passate di qua, per favore fate altrettanto. Tutti in coro! “Magdiii?!”
Nota a margine: ma cosa lo teniamo a fare (a parte il fatto che io sono contrario a tutti gli ordini professionali e li voglio abolire) un Ordine dei Giornalisti, se non serve ad altro che a tutelare i diritti e non i DOVERI di una categoria che in questo paese ha la sua bella fetta di privilegi e potere?"
Conclusione della protagonista: Querelati, ovviamente
Mia conclusione: usiamo la nostra unica arma, boicottiamo la compiacenza del Corriere.
RomeCamp 2007
Noi da domani sera si occupa (come a squola) il
LA S-conferenza sul Web 2.0 a Roma
(anche perchè l'anno prossimo parleremo di sicuro del Web 3.0)
Un'occasione per parlare del 2-0 al Milan (quale dei tanti...), di dis-informazione, di reti da pesca, di modelli e soprattutto modelle, di economia delle reti (sempre quelle di sopra - interverrà Vito detto O' Vibrione), di figa e smanettoni, di blog (che?), di medium penis enlargment, di scenari complottisti, di cosa succederà in Italia, in Europa, nel Mondo e nell'Universo (in attesa di Galactus), il tutto con la scusa di visitare Roma.
Prima che l'ottimo Fabio Masetti (l'organizzatore) si accorga della cazz. ehm inadeguatezza dei sottoscritti (revocandoci il pass) rettifichiamo:
Se, invece di continuare a sorbire il GF7, vuoi condividere e comunicare le tue idee sul web, vieni oggi Venerdì ore 20,30 al Linux Club, via Libetta 15, Roma
troveremo sicuramente qualcosa da farti fare (entri solo se contribuisci all'organizzazione).Sabato alle 10 invece inizia il RomeCamp
17/01/07
Il teorema di Ecchilosà - La sparizione, la ricomparsa

Crebbe Ecchilosà, crebbe come l'erbacce tra le pietre. Era un animale selvatico, quello che oggi direbbesi con mirabile anglismo una personalità borderlain.
Per restare un bastian contrario decise quindi di sparire: a Borgostantìo non lo videro più per diciotto anni.
Chi può dire dove abbia trascorso tutto questo tempo? Forse nella pineta che attornia la rocca futurista, o sul piroscafo che fa la spola tra le promesse non mantenute e la fuga dalla realtà, oppure solo su una terrazza.
In paese nessuno si accorse della sua mancanza: tutti erano occupati a far scoppiare bombe nei loro cervelli, a coltivare il nulla nello squallore o il poco nell'obnubilamento.
Solo il barbiere, il farmacista, il medico cond8 e qualche altro disgraziato lavoravano pigramente. Gli altri perdevano tempo con maestria: chiacchieravano.
E grande fu la meraviglia nel veder tornare uno sconosciuto tra pappagalli e manieristi, anche se dopo poco tutti ne ignoravano nuovamente l'esistenza.
Il Nostro viveva d'espedienti: rubava le merende agli scolari della scuola materna, le salsicce al salumiere, la frutta al fruttivendolo, etcetera etcetera etcetera etcetera etcetera etcetera etcetera. Insomma rubava di tutto, anche gli etcetera!
Ma l'occasione fa l'uomo onesto, ed Ecchilosà non potè, un brutto giorno, rinunciare a sottoscrivere il comodo compromesso offerto dall'onorevole Vanagloria: uno scialbo impiego in cambio di un voto di scambio. Fu così che si vendette l'anima per la tranquillità deprimente d'essere un recluso.
Come avrebbe potuto rifiutare?
Millantarsi ragioniere fu il logico corollario al teorema della disonestà conveniente.
All'uopo allegai, in capo, il fittizio titolo di studio falsificato dal tipografo Ernesto Macchiadinchiostro.
Continua? Mah!
16/01/07
Sangre caliente

Tutti dovrebbero provare il brivido di un colloquio con una “corporate” di stampo internazionale.
E’ una di quelle esperienze che ti fanno capire molto di te stesso e ti fanno porre domande tipo:
- Sono un criceto? Nel senso….messo in una gabbia con una ruota come sfogo, mi viene naturale correre a più non posso? Mi bastera’ una gabbia?
- Per ottenere cosa?
Alla fine quindi, ecco l’equazione per coloro che si trovino a dover scegliere tra corporate e non corporate:
Scopo di lucro: criceto per soldi
Scopo NON di lucro (ammesso che ne esistano...): criceto per ideali.
Non resta che scegliere….pero’ personalmente penso che non valga la pena di vivere da criceto, chiuso in gabbia, neanche se si tratti di una gabbia con schermo LCD di 40 pollici, divani di pelle, champagne ed un sacco di mangime.
La ragione per la quale facevo queste considerazioni e’ che oggi sono stato a colloquio con una grande multinazionale (lavora nell’organizzazione di meetings in corrispondenza di grandi eventi sportivi).
Mentre aspettavo nel solito divano con solite luci a faretto (le migliori per annullare la volonta’ e dare un taglio di “wow” all’impresa) ascoltavo i vari gruppi che entravano parlando…..
In quei dieci minuti ho sentito parlare 5 lingue da gente giovane (media ad occhio di circa 28 anni).
Bello (mi son detto) quante culture a confronto!! Questo mi piace!!
Dopo qualche istante scoppia un applauso fragoroso lungo 2 o 3 minuti. Una ventina di persone che applaudivano in piedi quasi sull’uscio della porta di un ufficio “aperto” di un centocinquanta metri quadrati circa.
Ed ecco che arriva il mio intervistatore (sui 27, Egiziano-Polacco-vissuto in Svizzera).
Prima di cominciare il colloquio gli chiedo dell’applauso: “cos’e’, un compleanno? Una promozione? Un matrimonio?”
Lui mi sorride (come si sorride ad un bambino ingenuo) e mi risponde: “no, lo facciamo ogni giorno per automotivazione quando si conclude un business”.
Beh, ho realizzato in un istante che…altro che culture a confronto!! Culture plasmate ed appiattite sulla base della cultura del lavoro corporate!!!
Inizio cosi’ il colloquio pensando “poveretti!!!”.
Si sono susseguiti nell’ordine:
- 20 minuti di merdate abilmente illustrate con parole il cui significato distorto (vedi la distorsione e lo stiramento delle parole su guerra e quant’altro di demagogico c’e’ in tv, giornali ecc);
- 10 minuti di malcelate verita’ (dietro una cortina di paroloni volti al mascherare un a me ben evidente “ti spremiamo come un limone e ti riduciamo ad un criceto e forse ti pagheremo bene se corri sulla ruota…..a patto che tu corra come vogliamo noi che tu corra!!);
- 10 minuti di vera concretezza Pugliese nel fare domande volte a spegnere un sardonico sorriso;
- 3 secondi di congedo, un biglietto da visita ed un “voglio che tu mi chiami domani tra le nove e le nove e trenta e mi dica cosa ne pensi”.
Da notare l’uso dell’imperativo “voglio” al posto del condizionale “vorrei”, parte della attuale cultura di marketing che ti “dice” (e non suggerisce!!!) cosa pensare, nello stile Mac Donald’s (I am lovin’ it!).
Cazzo, quasi non ti fanno neanche concludere il colloquio e gia’ ti incominciano a plasmare ed a comandare!!!
Domani mattina mi sveglio presto e lo chiamo, esordendo con un: “chiamo per fissare data ed ora del secondo colloquio”. Seeeee, assertivo, volitivo, motivato, achievement, commitment…IO decido che c’e’ un secondo colloquio, non voi!!!
Sono curioso, puo’ darsi che ci vada anche al secondo colloquio……e’ il mio modo di arrecare danno a queste cazzo di corporate (sprecare mezz’ora di un faraonico stipendio con una persona – io - che sa da principio che vuole solo farti perdere tempo).
Puo’ darsi anche che mi svegli con comodo e non chiami neanche, tanto mi irrita quel “voglio” detto da un “appiattito”, guadagnandone in salute e lasciando che i criceti continuino a correre per il bene di questa nostra societa’-modello dalle sempre piu’ Orwelliane prospettive….
Ora me ne vado a nuotare….
p.s. la prima cosa che ho fatto appena tornato a casa e’ stato mettere su un cd di Bob Marley….eh eh
p.p.s. e vaffanculo anche al word che mi suggerisce “non si dovrebbe mai cominciare una frase con un MA”: applicare la regola e cambiarlo??!?!? Naaaaaa
14/01/07
Arte modernissima a risoluzione bassissima
Antitesi: Compianto del Cristo morto - Mantegna;
Sintesi: Povero cristo (iracheno) vittima dell'indifferenza.
Giungavi l'Araldo (n°20)
Emeriti lettori ch'altro non siete,
son qua a presentarvi la ventesima perla dell'araldica Collana: buttatela subito, o peggio sarà per voi!
Se poi avrete manciate d'inutili minuti da sacrificare sull'altare dello spreco temporale, allora andate a leggere pur queste tesi che inviovi in guisa di linchi. Esse suffragano vieppiù quello che fu l'intuir dell'Araldo. Lo intuiste?
Eccovi comunchi i suddetti linchi:
http://www.disinformazione.it/litvinenko.htm
http://www.disinformazione.it/ipocrisia_regime.htm
http://www.disinformazione.it/vero_obiettivo_iran.htm
Ossequi et saluti a qualsivoglia di voi com'egli fosse un Qualsivoglia.
Dottorzeta 
13/01/07
Browser Wars III - L'impero colpisce ancora
Data Astrale 2007DC.
Approfittando delle debolezze difensive dell' IE6 (la Morte Nera di tutti i PC sulla rete), i ribelli si riuniscono sotto le seguenti fazioni:
i Firefoxiani - dalla loro roccaforte sul pianeta Linux, hanno conquistato quasi il 25% dei PC;
i Macs Safariani- (il 5% della popolazione della galassia) un'organizzatissima setta guidata dal santone guerriero Steve Jobs;
gli Operiani - una piccola (il 3%) ma compatta comunità, riuscita a sopravvivere sviluppando il loro velocissimo caccia-browser (ora volti alla conquista della nuova galassia Cellulare)
Ma il sopravvissuto (magari!) Darth Gates, e le Armate Microsoftiane sono decisi una volta per tutte a stroncare qualsiasi focolaio di ribellione al loro monopolio sulla galassia Browser: sviluppano quindi una nuova Morte Nera - IE7 .
Partendo da una base di milioni di PC (il 72%) - soprattutto nelle aziende, dove (causa ottusità dei reparti IT) difficilmente le fazioni ribelli fanno presa - Darth Gates costringe, camuffandolo come un'aggiornamento di sicurezza, tutta la galassia Windows ad installare automaticamente la sua nuova arma IE7.
Ma vediamo le sue caratteristiche a confronto con gli altri (manca Safari ma non ho un MAC):
Visualizzazione delle pagine web.
IE7 implementa l'anti-aliasing nella visualizzazione delle pagine (Firefox e Opera no - cliccate sulle immagini per vedere la differenza).
IE7 Firefox Opera
Esplorazione con le "tab"
Finalmente (Opera e Firefox lo fanno già da più di 2 anni) sono state implementate le "tab": è possible aprire più pagine Web nella stessa finestra, guardare le miniature di tutte le tab aperte in un'unica vista (ma Firefox questo lo fa solo con l'estensione Showcase e tralatro non bene)
IE7 Firefox Opera
Feed RSS
Anche in questo campo (ma sempre in ritardo) finalmente IE7 ha inserito come gli altri browser (ma li gestisce meglio), la possibilità di salvare oltre ai classici"Preferiti" statici, i feed RSS, cioè dei "Preferiti" che vi aggiornano ogni qualvolta il sito che vi interessa è stato aggiornato
IE7 Firefox Opera
E poi la sicurezza...
IE7 promette protezioni avanzate dai software dannosi evitando che i dati personali vengano rubati attraverso siti Web fraudolenti e tecniche di phishing online... belle parole, ma nei fatti alla domanda "Per quanti giorni navigo su Internet a rischio, da quando viene scoperto un buco a quando viene chiuso con una security patch?": nel 2006, i giorni di navigazione a rischio per Internet Explorer sono stati 286 (78%); per Firefox 9 (2.5%), vedremo quest'anno.
Resta il fatto che Darth Gates (copiando) ha ora un browser per alcuni aspetti migliore dei concorrenti, che Firefox può superare solo grazie alle migliaia di estensioni create dalla sua comunità.
Insomma anche se il "lato oscuro" ci tenta, qui si parteggia ancora per i ribelli... e voi?
06/01/07
Browser Wars - II episodio - Una nuova speranza

Data astrale 1999DC. Sconfitti gli ultimi Navigatori Netscapiani, Darth Gates si auto-proclama imperatore monopolista dell'Impero Microsoftico: seguono 5 oscuri anni durante i quali un esercito di ribelli, capeggiati dalla coraggiosa principessa Mozilla, riesce a riorganizzare una resistenza alle oscure forze che imperversano nella galassia Browser.
I ribelli, fedeli all'Antica Repubblica Netscapiana, sono venuti in possesso dei piani tecnici usati dai Netscapiani e grazie a questi, il maestro jedi Mitch Kapor (amico di Darth Gates prima che quest'ultimo scegliesse il lato oscuro della forza) riesce a riunire due giovani allievi Dave Hyatt e Blake Ross ed a dare vita a Phoenix (fenice, in inglese , per simboleggiare la rinascita dalle ceneri di Netscape) poi rinominato in Firebird e finalmente in Firefox.
La piccola arma per sconfiggere l'Impero ha dalla sua: facilità d'uso, stabilità, il rispetto degli standard web e soprattutto la sicurezza (che invece Gates trascura nella progettazione dell'IE6 - Morte Nera).
IE / Darth Gates sembrano alla deriva ma...
Continua...
05/01/07
Browser Wars - I episodio - L'attacco dei cloni
"Poco tempo fa, in una galassia vicina, vicina..."
Correva l'anno 1995: Darth Gates Senatore e poi Cancelliere Supremo della Repubblica Computica, trama nell'ombra per distruggere l'ordine dei Netscape Navigators, per poi ottenere la carica di Imperatore dei Browser.
Per far questo, contatta la Spyglass, acquista (Gates non ha mai inventato nulla) la tecnologia e i marchi da NCSA Mosaic per produrre il suo web browser modificandolo e rinominandolo in Internet Explorer (IE d'ora in poi).
Stringe un patto diabolico con la Federazione dei Mercanti preinstallando Windows 98 sulla totalità dei PC in vendita: Gates si avvale quindi di un esercito di cloni già sotto il suo controllo.
Inizia così la Guerra dei Browser, conflitto che terminerà circa quattro anni dopo.
Con l'integrazione di IE in Windows attivata di default e non disattivabile, la diffusione del browser è inevitabile: l'utente non ha più la necessità di installare un browser di terze parti, in quanto IE è già preinstallato.
In casa Netscape, nel frattempo, vicissitudini societarie e la mancanza di un solido business model in grado di supportarne lo sviluppo, mettono in crisi l'azienda evidenziando come non sia possibile costruire un'impresa profittevole attorno ad un prodotto distribuito gratuitamente.
Continua...
Il teorema di Ecchilosà - L'infanzia del Nostro - Parte seconda
La signora Appojola Stegosauri in Ecchilosà, madre di Peppino, era quasi analfabeta. Nella sua breve vita si occupò di fisica delle particelle elementari e di alchimia, non però rinunciando a fare ottime torte di mele.
Scomparve prematuramente all'età di novantasei anni e un giorno: non la trovarono più!
Il babbo del Mostro... del Nostro visse invece per adempiere alla missione di capostazione: peccato che a Borgostantìo non vi fossero treni.
Lui però li sentiva: per questo venne rinchiuso nel piedicomio della vicina Città di Capitomboli, ove tuttora risiede assiso dinanzi a uno specchio in una cella di due metri per settantadue.
Chiederetemi: "Che fa colà?" Rispondovi: guardasi invecchiare, tanto per non morire!
Ora poi è contento: tra poco suo figlio andrà a trovarlo. Glielo aveva promesso trentacinque anni fa e senza dubbio manterrà la parola data.
Ma torniamo al ragioniere Ecchilosà, alla sua infanzia.
Ricordano i suoi compagni, che ora giacciono immoti di fronte al bar Gioventù bruciata, che il piccolo Peppino era un botolo agilissimo, quasi un contorsionista: un giorno scommise che avrebbe raggiunto il terrazzo di casa passando dentro il canale di scolo dell'acqua piovana, e ci sarebbe senza dubbio riuscito se non si fosse messo a piovere.
Un'altra volta sorprese tutti nascondendosi nella cartella. O meglio, ci sarebbe quasi riuscito se questa, di pessima qualità, non si fosse strappata appena ebbe infilato il piede sinistro al suo interno.
La signora Appojola, per quella marachella, gli spezzò un mignolo dicendo: "Così l'ingessatura ti impedirà di attraversare le crune degli aghi!"
Continua
p.s.: (datapost: aggiungere 4gg; ora: aggiungere 10hh)
04/01/07
Il teorema di Ecchilosà - L'infanzia del Nostro - Parte prima
Nessuno mai seppe chi realmente fosse Ecchilosà. Diceva d'essere ragioniere ma probabilmente aveva a malapena terminato le elementari, o forse neanche quelle.
Fu un bambino pazzo: a Borgostantìo, ove visse i primi inutili anni della sua vita, i vecchi ancora lo ricordano con terrore: aveva il vizio di appiccare il fuoco nei pagliai e di prendere a sassate le pie donne che andavano a messa, inoltre catturava le lucertole per mangiarle.
Delle sue maestre non rimane traccia: forse si suicidarono per disperazione o divennero suore di clausura.
Dei suoi maestri non rimane traccia: sicuramente perirono nella Grande Guerra o divennero clochard.
Fu grazie alla raccomandazione dell'onorevole Vanagloria, sottosegretario al Ministero del Superfluo, che venne assunto alla Quisiperdesolotempo (con l'intimazione di non lavorare per non far danni).
Era spettatore dello scorrere del tempo, occupava una scrivania piena di fogli impolverati per ricevere in cambio l'immeritata somma di una miseria mensile.
Per passatempo costruiva aeroplanini di carta senza farli volare e faceva le parole crociate crocefiggendo l'enigmistica, tanti erano gli errori commessi nel rispondere alle definizioni.
In generale tali passatempi si concludevano con un accesso d'ira e la distruzione delle crepuscolari opere intraprese.
Vestiva in modo dimesso, non si lavava e pensava solo per sfuggire alla monotonia. Fu questo pensare disperato a renderlo il genio incompreso che fu!
p.s.: (datapost: aggiungere 4gg; ora: aggiungere 0hh)
02/01/07
Il teorema di Ecchilosà - Incipit malevolo
"Che sarebbe un violino senza musica?": questo chiedevasi il ragionier Peppino Ecchilosà, contabile del Nulla nella ditta Quisiperdesolotempo.
"E a chi volete che importi la sorte di un violino?" - chiosava - "A un violinista? No, nonò!"
Intanto si asciugava il moccolo che pendevagli dal naso guardando l'orologio, e imprecava contro i conservatorii e i conservatori: "Maledetti, vi odio, maledetti!"
Da tempo lo sventurato meditava di compiere un atto criminale: così, tanto per scherzare! Avrebbe volentieri spinto le sue ossessioni sotto un tram, ma gli dispiaceva liberarsene e diventare invisibile, quindi si mise a pensare.
Pensava che un violino senza musica è pur sempre un violino, altrimenti anche una tromba o un pianoforte, senza musica, sarebbero un violino.
"Ecco! Quello che conta è la forma!" - concluse compiaciuto - "Un pianoforte a forma di violino, senza la musica è un violino."
"Ma chi ha mai costruito un pianoforte a forma di violino?" - aggiunse - "Un mistificatore, un illusionista, un..."
"Buongiorno ragioniere." - disse la segretaria signorina Adelaide Bernabei-Saltalaquaglia, interrompendo il teorema che pervicacemente il Nostro aveva edificato sul suo castello in aria - "Vò via, è tardi, vò via, vò, vò!"
"Maledetta, ti odio, maledetta!" - rispose Ecchilosà tra i denti, abbozzando un sorriso di circostanza.
Tanta acrimonia non era affatto immotivata: l'ignara Adelaide era brutta come una befana e petulante, inoltre aveva il difetto di riportare alla realtà Ecchilosà quando questo era immerso nel mar dei suoi pensieri.
Continua? Ecchilosà!
p.s.: (datapost: aggiungere 4gg; ora: aggiungere 0hh)
Scary Mary
Giusto per riprenderci dal buonismo di queste feste:
Un Supercalifragilistichespiralidoso 2007 a tutti!

