Ecco a voi l'appuntamento domenicale della cultura, puntuale come mai!
Natalino Balasso anche oggi si "ripropone" con un "calzone" ripieno di libri da trovare sotto l'albero di Natale (degli altri):
"Forse c'è qualcuno fuori" - Sandro Spozzi - Ed. Spauracchio
"Nessuna pietà" - Giovanna Spalanca - Ed. Trippa & Gatti
"Sudoku già risolti" - Stefano Sputi - Ed. Spaghettoni
Prima di correre ed inciampare nel regalo dell'ultimo minuto,
cliccate per regalarvi un Natale culturalmente avverso!
24/12/06
Mi manda Baricco 2
18/12/06
Apprendi l'arte e mettila da parte!
17/12/06
Preghiera del serial killer
Gesù, donami un Natale efferato!
Fa ch'io possa ridurre a brandelli quegli orrendi pupazzi rossi che se ne stanno appesi alle ringhiere dei balconi. Quando li vedo mi manca il respiro!
Come ha fatto una mente umana a partorire tanto orrore? E perché hanno relegato la Befana (ch'é pur sempre una stregaccia infame e compassata, ma solista per vocazione) al ruolo di complice di un lardoso e barbuto gnomo gigante?
Babbo Natale, devi morire! Sei un usurpatore corrotto che offende, millantandola, la santità di Santa Claus.
San Nicola ti odia almeno quanto me: lo so perché me lo ha detto.
Altrimenti, se non recedi dal proclamarti santo, io mi dichiaro Dio e ti fulmino dopo averti tolto la vita e resuscitato (ne fossi capace l'avrei fatto a prescindere!).
Però, a pensarci bene, prima di ucciderti devo sparare con un fucile a canne mozze tuo padre, quel porco che si fa chiamare Marketing B2C (ovvero Business to Consumer).
A tua madre, la signora Banalità, conto invece di torcere il collo il 1-1-2007.
Ti ho avvisato, non farti vedere in giro!
Tanto lo so che il tuo rivoltante "buonismo" disonesto sopravviverà alla mia ruspante e sincera cattiveria, così come tu al tuo sacrosanto omicidio.
Per questo ti odio ancora di più!
Amen.
Mi manda Baricco
Anche su Cynicblood non può mancare la spazio culturare della domenica:
Direttamente da Caterpillar, Natalino Balasso ci propone le recensioni dei libri più venduti negli autogrill d'Italia:
"Me li son fatti quasi tutti" - Katyusha - Ed. Dondi
"Tebe non è a Tebe" - Franz Luber - Ed. Sturturgarten
"La vita è un letamaio" - Giovanni Poverini - Ed. Recchia
Cliccate, ascoltate e fatevi una cultura!
16/12/06
Il Belgio si spacca (Le Fiandre se ne vanno)
Forse l'avete già visto da altre parti: è tutto uno scherzo...
Ed ora tutti, giudicandolo di cattivo gusto, danno addosso alla tv che lo ha trasmesso, anche con esplicite richieste di siluramento del suo direttore.
Il punto, secondo gli autori, era: il separatismo fiammingo ormai e' da cosi' tanto tempo al centro di qualsiasi dibattito politico che l'uomo della strada ormai e' anestetizzato e non ci pensa piu', per cui, mostriamo all'uomo della strada quali sarebbero le conseguenze se cio' realmente avvenisse (da notare che la tv in questione e' francofona, quindi poco empatica verso la causa fiamminga).
Pare che molta gente ci sia cascata e che ci siano state molte reazioni viscerali: moltissima gente si sia radunata sotto il palazzo reale per manifestare per l'unita' del belgio e moltissima sotto il parlamento fiammingo per festeggiare l'indipendenza fiamminga, ovvero, due delle scene chiave (finte) trasmesse dalla trasmissione si sono generate nel mondo vero.
Sia in Italia che in Spagna coviamo le stesse tendenze secessioniste: eppure chiedetevi se mai una delle nostre TV (ipocrite almeno quanto le nostre società) possano soltanto pensare uno scherzo simile?
Questi son segni di civiltà!
14/12/06
Che divertente cercar lavoro...solo se la si prende con "filosofia"!!
Il candidato ideale [..] presso gruppi multinazionali della componentistica automotive o motociclistica.
Uno di questi giorni cerchero' di scrivere un post su tutta la mia storia recente, per fare il punto della situazione (e non lo dico per i lettori, ma per me stesso!!).
Nell'attesa di questo "riassunto", accenno solo al fatto che sono disoccupato e che ho deciso di essere disoccupato a Barcellona (ed usiamole le parole!! "in cerca di occupazione" non rende l'idea....) .
Sono disoccupato (volontario) da Aprile, anche se cerco lavoro solo da Ottobre.
Sono quindi pochi mesi, ma in questi pochi mesi di ricerca ci sono state delle scenette a dire poco comiche (eh si, la prendo con filosofia...).
Mai come nel cercare casa/camera....e comunque...
Due giorni fa telefono per sincerarmi del mio stato di candidatura per un posto che mi sembrava (poco) interessante. Ecco qui sotto la trascrizione con la signorina Evi (italiana anche nel cognome):
Evi: Buonasera.
Io: Buonasera, sono MM, chiamo per chiedere informazioni riguardo la mia candidatura per la posizione di XX a Barcellona;
Evi: (con un fortissimo accento italiano) Can you speak English?
Io: Sure (e ripeto quello che avevo detto, ma parlando in inglese)
Evi: (con un accento stomachevole) I am very busy right now, I can only tell you that the position has been completed (ah ah ah...completed!!!). Good bye. (sono molto occupata ora e posso solo dirle che la posizione e' stata coperta. Buonasera)
Io: prrrrrrrrrrrrr
Insomma, perche' se un italiano chiama una italiana per un lavoro in Spagna deve parlare in inglese (con una tipa che parla male in inglese) per una posizione che comunque non e' piu' disponibile??
E perche' in Spagna si parla di "Chefe de projecto" ed in Italia di "Project Manager" e non di "Capo di progetto" (o, a voler fare gli internazionali, Manager di progetto?).
Ecco un paio di offerte che comprovano il "nostro" amore verso gli anglofoni (dal sito monster.com) :
Purchasing Manager (Rif.:LA/1518/TA)
Multinazionale operante nel comparto Enegia, per lo sturt-up di una nuova linea di Bussines cia ha incaricato di ricercare:
----->sturt up!???? ah ah ah Bussines!?!?! ah ah ah ah
Supply Chain Manager
La posizione, che dipende dal Plant Manager, [..] contratti a livello internazionale nell'ottica di ottimizzare i suppliers.
SORDI: In television "Dallas"... clicche, clicche, clicche, sempre "Dallas", "Dallas"...
AMERICANO: Clicche "Dallas"? You don't like "Dallas"? Non piacere? Don't touch me so, honey.
SORDI: No, non è che I don't like, è che me rompe. Ecco, tutto qua.
AMERICANO: I don't understand. What do you mean "me rompe"?
SORDI: Me rompe… me rompe perché… perché scusa noi in Italia se dovemo sorbì 'sto polpettone de "Dallas"? Ma che noi italiani ve imponemo a voi forse una trasmissione in television de nome Valmontone, Portogruaro, Gallarate, che forse qualche birbaccione e qualche mignotta ce sta pure là? Perché voi ce dovete rompe li cojoni con 'sto "Dallas"?
AMERICANO: Ehi coijone, I know what that means, don't you bad word me, I'm no Coijone.
SORDI: Ah, cojone lo capisci. Le parolacce le capisci, eh?
MOGLIE: Tu detto "mi cojoni".
SORDI: Cojone sì, ma your husband, signora, suo marito è attaccabrighe. E' very attaccabrighe. AMERICANO: And you're a dirty bastard! That's what you are! A dirty bastard!
SORDI: Un little precisation America. Voi americani dite sempre la parola bastardo, lo sai perché? V'o dico io. Perché c'avete una lingua molto, ma molto povera. Perché se io mi volessi abbassare a rispondere al tuo bastard, che a noi ce fa proprio ride, io ti potrei dare (incalzante) del figlio di madre ignota, del rotto nel posteriore, ti potrei mandare a fare nel medesimo, potrei fare appello anche ai tuoi morti, con eventuale partecipazione de tu' nonno in carriola opzionale e coinvolgere tua sorella, notoriamente incline allo smandrappo e all'uso improprio della bocca, e allargà il discorso a quel grandissimo Toro Seduto de tu' padre, a sua volta figlio di una città di cinque lettere cantata da Omero, che tu 'n sai manco chi era perché sei ignorante. Are you ignorant!
AMERICANO: I understand that, ignorant, and you stop talking like that! You are a bastard, you are a dirty bastard!
12/12/06
Il diavolo è più brutto di come lo si dipinse, ma pure Faust è peggiorato!
Tesi:
Dal Faust di Murnau al Faust di Prodau: 80 anni d'involuzione
11/12/06
Fini (fermati ai tortelli!)

Applaudo e condivido Matteo Bordone:
"Vi capita mai di parlare con gente che è convinta sostenitrice della destra italiana? A me capita raramente... E quando in questi posti parlo con gli elettori italiani di destra, resto sempre sconvolto dalla luce che vedo brillare nei loro occhi mentre dicono di stimare Gianfranco Fini. Fini funziona. Fini è un leader. Fini sì. Non Berlusconi. Fini. La destra italiana è Fini.
E allora uno ascolta Fini per anni per cercare di capire e non riesce a farsi una ragione. Certo, lo vede andare in Israele e inimicarsi una fettina di zoccolo duro antisemita; lo vede vacillare sulle staminali e andare contro maschilisti e crociati; plaude alla canna giamaicana palombaro, ridacchiando felice. Apprezza, insomma, gli sforzi più o meno goffi. Ma sta particolarmente attento al tono di Fini quando è sui campi dove da delfino di Giorgio Almirante gioca in casa: la sicurezza, l'ordine pubblico, la legalità, i temi legati alla famiglia, alla religione e alla patria...
La settimana scorsa ha detto con il tono stentoreo delle manifestazioni di piazza che la gente lì radunata contro la finanziaria era rappresentazione dell'Italia "a cui non piacciono i teppisti". Ma non è una novità, questo lato "uomo forte".
Tempo fa si era lanciato in una crociata contro gli insegnanti gay. Non in genere, ma alle elementari. Come dire che coi bambini i ricchioni non ce la fanno proprio a tenersi (coi grandi ancora ancora, ma quando vedono una bici con le rotelline è più forte di loro). Siccome due professori del liceo fondamentali per la mia formazione erano e sono gay, siccome molti miei carissimi amici e colleghi sono gay, e soprattutto siccome anche se non ne conoscessi nemmeno uno (di ricchioni) credo che libertà e uguaglianza vengano prima, molto prima, ma molto ma molto prima delle tradizioni sacre e profane, per tutti questi motivi Fini non mi piace. Per niente. E credo che ci sia uno zoccolo duro autoritario e manicheo nella sua visione del mondo e della politica che emerge nei momenti cruciali e ogni volta che ci si avvicina al cuore delle questioni morali.
Il suo modo di indurirsi e alzare la voce quando gli si fanno domande su quello che è successo a Genova nel 2001 è un esempio di questo fenomeno. E la parola teppisti usata per descrivere generalmente tutti i manifestanti e gli oppositori del suo e di altri governi, dà la misura della sua raffinatezza politica. Che la politica non è solo realismo e tattica, ma è anche quello che dici pubblicamente alla gente quando ne hai occasione.
L'ultima dichiarazione conferma tutta questa mia sparata. Un uomo chiede di essere lasciato morire visto che, pur essendo cosciente, vive un'esistenza che A) la natura avrebbe già interrotto (che non è un problema, visto che curiamo qualsiasi cosa), B) la scienza non pìò risolvere in nessun modo, ma soprattutto C) non vuole più vivere. La questione in ogni caso solleva mille interrogativi. Appartiene a quella zona grigia in cui è necessario porsi infiniti problemi e domande e interrogativi, sempre e comunque. La posizione contraddittoria e onesta insieme di Livia Turco può fare incazzare chiunque, ma quella di Fini è un altra cosa. Chi lo fa è un assassino, dice lui. Chi stacca la spina al malato paralizzato incurabile cronico Welby è un assassino. Non è come un assassino. Non è similitudine questa, ma identità. È un assassino. come si fa a non capire. È facile così, no? Sta uccidendo una persona, come uno che entra in un negozio e spara per rubare l'incasso.
Questo è il tipo di messaggio politico di Fini.Questo il livello di raffinatezza, onestà intellettuale e aderenza alle cose che lui esprime. Questa la sua linea.
A quanto pare Welby, un uomo in una condizione talemente terribile che qualsiasi descrizione sarebbe banale e retorica, per lui non esiste. Esiste la questione Welby, quella sì. Una questione politica. E per ragioni di tattica politica si affronta in questo modo da predicatore evangelista. Perché il Polo rischia di perdere gli elettori cattolici e allora estremizza le questioni morali per rubarne a Casini. Tutto qui. Altro che grandi valori morali."
10/12/06
Il presepe dei Fratelli del Cosmo
Quasi un sogno, un'allucinazione! Stavano tre gomitoli riposti in fila indiana, a rotolar sulle dune del deserto, e carovane tecnologiche d'androidi a camminare. Poco distante una cattedrale, ed una guida beduina che spiegava trattarsi d'una cattedrale nel deserto.
Vestiva, la guida, di bollette della luce, di numeri e raso, d'euro odiosi.
Poco distante una cometa legata a un palo della luce, intermittente e triste.
Poco distanti re magi infami, ladroni che in dono portavano autoradio rubate, dentiere e scheletrini.
Poco distante una grotta crollata e neanche l'ombra di un Bambino, di un bue, di un asino.
I pastori stavano, ubriachi, sotto pietre flaccide e animate che cantavano, e le pecore erano tutte impagliate.
Ogni tanto cadeva una bomba dal cielo, ed i feriti dall'esplosione si suicidavano per non morire.
Il sole, per illuminare il paesaggio, lasciava che i suoi raggi si riflettessero in uno specchietto: se avesse guardato quello squallore sarebbe divenuto un buco nero. Si sarebbe adeguato alle circostanze.
Al centro del deserto un'oasi gonfiabile faceva bella mostra di sé: mille telecamere a circuito chiuso spiavano gli avventori blanditi da sudaticci babbi Natale, infidi, e musica soffusa s'insinuava nell'animo inaridito di uomini elevati all'infimo rango di consumatori, fino a stordirli.
Al centro dell'oasi c'era un tombino: tutti i passanti volevano bagnarsi nelle sue acque miracolose per la modica cifra di dieci anni di vita.
Ai margini, fiere e lussureggianti, palme da datteri spezzate.
Sui tronchi sfilacciati delle palme creature subumane, chimere geneticamente modificate, pezzi di carne putrescente.
"Vi piace questo Natale? Vi piace?", disse il Profeta, e beffardo aggiunse: "Diamo il via al televoto. Potete anche mandare un SMS con scritto SI'!"
Voglio un figlio!
Per potergli regalare il Baby No Go
Home Purchasing Club
e crescerlo felice fino alla sua morte
...ed a seguire il Men's Hygiene Forum...
09/12/06
Il desktop del futuro prossimo... oggi
Ok questa è molto da nerd...
Ma se volete vedere realmente come si userà il PC tra qualche anno date un occhiata qui:
Non sono dei falsi, ma semplicemente cosa si può fare usando un sistema Linux (Winzozz o Mac non possono ancora farlo) ed un touchscreen.
Il tutto fa molto "Minority Report"
P.S. Va da sè che incomincerei a disinvestire dalle aziende produttrici di mouse, joystick, etc. investendo in quelle di touchscreen (avendo soldi).
Io vi ho avvisato...
05/12/06
Tratto da "Tratto da"
Profeta! Profeta! Profeta!
Volgomi a Te, io che varco il nulla della mia piccolezza grandiosa, io che rallegromi della flebil stentorea mia voce. Ella si tacque come talvolta l'acque si tacciono al passar sotto i ponti, pronti a però crollar d'improvviso e senza il preavviso d'un rumore.
Or nel silenzio passàro i mesi come le vite passano ignare, senza traccia lasciare: del cammino che ci porta onde siamo non rimase che l'intuirlo. Lo intuiste? Se il non non rammaricatevi, che alfin d'altro parlerò.
Domanderetemi di che: rispondovi: di nulla, di tutto, di nulla. Vieppiù confido che il Profeta rispondami, sicché noi tutti non restiamo a chieder spiegazioni invano.
Questo affermai, allorché il Sommo s'appalesò come ad esaudir la mia richiesta.
"Taci!" - diss'Egli apparendo - "Ch'io non debba ripetere ciò che non capirai."
"Son tutt'orecchi, Eccelso!" - esclamai al cospetto della benevola ira che illumina i passi del viandante, e la Sapienza mi stritolò!
Ecco nel seguito riposte le parole dell'Ineffabile
C'é pure una collina cinta di sassi, a poca distanza dal sentiero, e su d'essa stanno una favola alogica, una leggenda razionale e un teorema illusorio. Tutta l'Umanità sta tra i fuochi di quest'ellisse, di questo luogo geometrico di prigionia. Rallegrati!"
Viva il Profeta! Viva i Fratelli del Cosmo! Siano stramaledetti gli esperti di persuasione!
21/03/06
16/03/06
08/03/06
Desert trip - Viaggio nel deserto.
Here is some pics on my last trip (short one) in the desert, dune bashing.
What to say....hard to describe!
The desert is pretty much preception.
Absolutely no sound, silence that becomes noise after a while.
Dry air, dazzling light....and sand, a looooooot of sand!!!
Here is the pics (click the pic to enlarge it).
Ecco alcune fotografie del mio (corto) viaggio nel deserto.
Cosa dire....difficile da descrivere!
Il deserto è più che altro percezione.
Nessun suono, silenzio che diventa rumore dopo un pò.
Aria secca, luce abbagliante....e sabbia, un saaaaaaaaacco di sabbia!!
Ecco le foto (cliccare sulla foto per ingrandire).
Me and my friends.....
Io ed i miei amici.....

Look at the texture...nice, uh?
Guarda la "trama"....bella eh?


..con mezzi potenti...

..climbing the dunes with no problems..
..arrampicandosi sulle dune senza problemi..

05/03/06
18/02/06
Solo due parole - Only 2 words

Italiano o Inglese?
English or Italian first?
Let's go with English.
Segue la traduzione….
It looks like an argument between bully kids.
In a normal world people would realize that:
1) The US spilled a lot of gasoline on the floor (stupid move, they don’t have enough of it ;-);
2) A comic like that, for Muslim people, is like a punch right in the face – whoever says “it’s just a comic” should speak with some Muslim to understand how important religion is to them.Right or wrong, is none of our business;
3) Newspapers publishing on first page comics, is a burning candle;Ok, Muslim newspapers more than once published comics of the Pope, even blasphemes, and nobody ever mentioned that.
Ok, the reaction is way too hard compared to the action (you don’t kill people and destroy building only for a comic….no matter how you care about the subject!!)…
But now this Mr. Calderoli. I am speechless. As usual, Italy is becoming a comic itself.
I am ashamed of what happened....a meaningless, stupid and mean provocation.
We are now provoking people sore for a punch in the face, while walking with a lit candle on a floor full of gasoline.
I don’t feel safe.
We, as Western people, keep talking about freedom…freedom of speech, freedom here and freedom there. We even call a war…..war for freedom.
So now we have Guantanamo, Abu Ghail, Falluja….all in the name of freedom…..same freedom as publishing those comics. Sorry guys, but I am confused about the meaning of this word. And sorry.
We should call this in a different way, because the word freedom has been already taken and now it has a different meaning (thanks US!).
But now I think I am going to buy a dish dash and paint the pic of the Pope f****ng a noun while yells "Ja fuhrer Ja!!". And I am going to show it to the world.
Let’s do as parents would do with young brothers……one for you and one for him.
Because despite ages of history, human is not a mature race.
Versione Italiana....
…per chi legge italiano, mi riaggancio al precedente post.
Sembra una lite tra bambini bulletti di strada.
In un mondo normale la gente si accorgerebbe che:
1) Gli Stati Uniti hanno rovesciato un sacco di benzina sul pavimento (mossa stupida, non ne hanno molta ;-)
2) Un fumetto come quello, per I Musulmani, e’ come un pugno in faccia – chiunque dica “e’ solo un fumetto” dovrebbe parlare con un Musulmano per capire quanto e’ importante per loro la loro religione. Giusto o sbagliato che sia, a noi non ci frega niente.
3) Un giornale che pubblica le vignette in prima pagina e’ una candela accesa;E’ vero, riviste Musulmane hanno diverse volte pubblicato vignette del Papa, anche blasfefem, e nessuno ha mai detto niente..
E’ vero, la reazione e troppo pesante se confrontata con l’azione (non si ammazza la gente e distruggono gli edifice solo per un fumetto….non importa quato ci tieni all’argomento..)
Ma adesso questo “Sig.” Calderoli. Sono senza parole. Come al solito, l’Italia e’ una comica.
Mi vergogno di quello che e’ successo……una stupida, senza senso e bassa provocazione.
Stiamo provocando della gente ancora indolenzita da un pugno in faccia mentre camminiamo con una candela accesa su di un pavimento pieno di benzina.
Non mi sento al sicuro.
Noi, l’Occidente, continuiamo a parlare della liberta’….liberta’ di parola, liberta a sinistra e liberta’ a destra.
Addirittura chiamiamo una guerra…guerra per la liberta’.
Quindi ora abbiamo Guantanamo, Abu Ghail, Falluja…tutto nel nome della liberta’….stessa liberta’ di pubblicazione di questi fumetti. Mi dispiace ragazzi, ma sono confuso riguardo il significato della parola liberta’. E mi dispiace.
Questa la dovremmo chiamare con un altra parola, perche’ la parola liberta’ e’ stata gia’ presa e consumata, ed ora ha un altro significato (grazie US).
Ed ora penso che andro’ a comperare un Dish Dash e dipingero’ un fumetto del Papa che s***a una suora mentre urla “Si mio Fuhrer si!!!!”. E mostrero’ tutto al mondo.
Facciamo come fanno i genitori con i figli piccoli…uno a te ed uno a lui.
Perche’ nonostante secoli di storia, gli umani non sono ancora una razza matura.
Update: Questo blog aderisce alla campagna lanciata da Mauro Biani
"Libertà d’espressione: pirla con me"
This blog support Mauro Biani campaign's "Expression freedom: dickhead like me"
technorati tags: Islam
16/02/06
Leggere con attenzione: Nuoce gravemente all'identità
Quando leggere significa conoscersi... da Lia di Haramlik...
"La brochure dei valori occidentali
C'è di buono che tutta questa discussione sulle vignette ha comportato delle inevitabili e interessanti riflessioni sul "chi siamo", oltre che sul solito "chi sono loro"...
Riporto alcune delle considerazioni con cui Antonio ha commentato la vicenda (sulle vignette blasfemiche) su Macchianera...
"[...] Io penso che l’impianto di base dell’ideologia della nostra società, un misto di marxismo e liberismo con un’infinità di innesti successivi, sia entrato in crisi strutturale. E che sia successo con la fine della guerra fredda che ne era il corrispettivo materiale. Abbiamo avuto per un cinquantennio una teoria del reale che attraverso il dualismo est-ovest, socialismo-pensiero liberale, è riuscita con ragionevole approssimazione a descrivere soddisfacentemente il sistema mondo. Ora non più, scricchiola e manda degli spaventosi boati. Le fondamenta sono incrinate, andrebbero riparate.
Che c’entra con quello che dicevamo? C’entra perché si tarda a fare i conti con i raggiunti limiti del nostro sistema di pensiero. Ed è comprensibile perché rappresenta un’intera eredità culturale. Così, invece di rivedere massicciamente il progetto, si fanno delle varianti in corso d’opera per riadattarlo alla belle e meglio. Capita quindi che si cerchino disperatamente degli altri avversari a cui contrapporre l’occidente e riproporre una visione duale: è quello che fanno i teorici dello scontro di civiltà. Altri hanno elaborato teorie in cui si sostiene che la sopravvivenza di un’unica superpotenza avrebbe aperto una fase di benessere e progresso incontrastato: questi erano molto in auge a inizio ‘90, ma gli avvenimenti successivi ne hanno smorzato l’entusiasmo. Altri ancora buttano alle ortiche tutto il materialismo storico e l’economicismo e si danno alla pura estetica: chiamiamoli i dannunziani, riscuotono grandi consensi, anche qui su macchianera. Poi ci sono quelli intellettualmente onesti, come te, [si riferisce a Babsi] che la deflagrazione l’hanno vista e non intendono minimizzarla.
Quelli che per esempio occupandosi del conflitto in ex-Yugoslavia hanno visto il concetto di “schierarsi politicamente” venire messo a durissima prova. Che hanno visto i balcani sprofondare nelle guerre fratricide nella quasi indifferenza europea. E che hanno dovuto rassegnarsi all’evidenza che le ostilità non sono cessate fino all’intervento armato statunitense, con l’Europa incapace di far valere il suo profilo diplomatico e pacificatore in un conflitto che gli è scoppiato in casa. Anticipando uno schema che avremmo visto più volte da allora: la Comunità che sulla carta è un gigante, ma che si fa nana e subalterna nello scacchiere internazionale, lasciando il passo al rude alleato che nel bene o nel male sistema tutti a colpi di missili e bombardamenti.
Che hanno fatto quelli così di fronte alla crisi evidente di valori e di pensiero? Secondo me hanno raccolto i pezzi e hanno provato a ricostruire un sistema di riferimento sulla base dell’esperienza quotidiana, senza cedere alle lusinghe delle teorie che vogliono spiegare semplificando ogni cosa, ma fidandosi invece delle piccole certezze, quelle che ci si conquista piano, piano. Qual’è il problema di un approccio del genere? Uno l’ho già detto: che si rischia di rimanerne polverizzati. L’obiettività assoluta e il farsi tramite fisico dei mali e delle storture del mondo può distruggere, perché va al di là della capacità di resistenza di un singolo essere umano.
L’altro rischio è di diventare afoni. Un attento e equo bilanciamento di ogni singolo avvenimento fa sì che tu non possa più scendere in piazza e urlare (scegliersi una causa a piacimento): "Ma porca puttana vogliamo risolverla questa lampante ingiustizia! Lo vogliamo fare ora?!"
Non puoi farlo perché prima di parlare dei diritti del popolo Saharawi o del dramma di Timor-Est sei obbligato a fare una lunga premessa sulla storia e sulle vicende e sulle ragioni di tutte le parti coinvolte, in un caso o nell’altro. E spesso mettendoci in mezzo anche cose che c’entrano pochino col caso concreto in esame, ma che per noi sono diventati degli assoluti da cui non si può prescidere: come l’antisemitismo citato a sproposito, o il laicismo, o i precetti del Fondo monetario internazionale (questi ultimi non nel tuo caso, ma insomma fanno parte della vulgata).
Faccio un esempio: i fondi di Adriano Sofri.
Sofri che parli di Cecenia e terrorismo internazionale, o che parli dell’eredità della sinistra extra-parlamentare, dipinge sempre dei grandi affreschi in cui il novero delle colpe, delle ragioni e delle responsabilità di ogni soggetto viene enumerato con perfetto senso della misura. Alla fine di molti dei suoi articoli il saldo complessivo di ragioni e torti risulta a 0. Che dice Sofri al suo interlocutore? Dice, fidati ho fatto io i conti, siamo in pareggio, potremo progredire molto lentamente su questo e su quest’altro versante, ma stando bene accorti a non far cadere tutto l’equilibrio generale.
La sostanza del discorso di Sofri è quella di un marxismo che regredisce indietro a heghelismo e si fa araldo della razionalità del presente, quindi perdendo per strada una visione dinamica e tesa al cambiamento della realtà.
Questa cosa qui che denuncia tutti i limiti dell’approdo a cui è giunto il pensiero occidentale non solo non funziona più per noi, ma non contenti che il giocattolo si sia rotto, cerchiamo di sbolognarla in giro per il mondo. Invece di porre rimedio a una libertà di espressione “difettosa”, che permette sì di dire un po’ quello che ci pare, ma non tutti con le stesse opportunità, visto che il croupier che ci lascia giocare controlla una buona fetta dei mezzi di comunicazione, insistiamo per imporla a chi non ne vuole sapere. Che dire poi della nostra desensibilizzazione rispetto ai vari segnali di allarme che squillano all’impazzata da tempo? Sabato scorso in piazza Lima, nel momento di maggior struscio, c’era un bel banchetto di Forza Nuova, con tanto di simboli neo-fascisti e libretti celebrativi di Salò. Ma non c’impressiona più. Come non c’impressiona più di tanto che si demolisca il nostro assetto istituzionale: che vuoi fare, è disdicevole ma fa parte della dialettica politica, il sistema funziona, perché fanno quello che fanno legittimati dal voto popolare. E stica.
Quando tu, io, o chiunque altro andiamo a proporre al palestinese il nostro bel set di valori occidentali, la proposta che facciamo suona così:
“Caro amico palestinese,
noi siamo vicini alle sofferenze del tuo popolo, vogliamo che la situazione si risolva ed è per questo che siamo venuti qui oggi. Il metodo è questo, stai bene attento: devi laicizzarti, devi abbandonare la violenza, l’apertura alle importazioni straniere è tutta nel tuo interesse, e la liberalizzazione delle tue colture tradizionali un passo necessario, accetta il patto di libero commercio con Israele, dovrai comprare alcuni beni da loro a prezzo pieno e no non li puoi ricevere dai tuoi vicini arabi, è il prezzo della modernità, emenda i tuoi libri di testo, dacci un taglio con i retaggi oscurantisti, queste gag su Maometto sono da scompisciarsi, e sorridi una volta tanto!, sempre scuro, sempre torvo, ottimismo amico mio, mi raccomando via di forbici su quei minacciosi barboni che denotano un atteggiamento chiuso di fronte alla vita, e per piacere celebra e sii intimamente coinvolto dalla tragedia dello sterminio degli indios, della soppressione dei nativi americani e dei massacri giapponesi in Manciuria, perché se vuoi che ci si occupi dei tuoi problemi devi essere pienamente consapevole dei rovesci di tutti gli altri e delle pieghe oscure della storia, guarda noi, guarda Babsi, guarda Antonio Memo, guarda Adriano Sofri e Abraham B. Yehoshua, leggi come sappiamo ammettere i nostri errori noi e osserva i vantaggi della stampa libera, non sarebbe il caso di fare un po’ autocritica anche tu?
Ecco caro amico se saprai ottemperare a tutti questi requisiti indispensabili per entrare a far parte della cerchia degli illuminati, poi e solo poi, il sol dell’avvenire del mondo dei giusti che si compirà saprà dare un lenimento anche alle tue sofferenze.”
Secondo me è un discorso più messianico che laico, ma soprattutto non gira molto e il palestinese lo sa, e infatti ti risponde:
“Caro compagno internazionalista,
ho esaminato attentamente la tua brochure e non dico che mi abbia lasciato indifferente. Mi è grave ma necessario però comunicarti una cosa, e spero che non ti offenderai, con le tue tante e generose intenzioni. Quello che mi proponi l’ho già provato, perché tu stesso me lo avevi presentato all’incirca negli stessi termini diversi anni fa. A me piace, piace tanto il discorso sulla libertà e su un mondo migliore regolato dalla solidarietà dei popoli. Tuttavia come tu sai, i conti di casa li tengo io e ogni mese devo fare in modo che le risicate entrate ci bastino per tutta la famiglia. Quel tuo sistema innovativo che prometteva ottime prospettive di guadagno, bhe, guarda, insomma, purtroppo si è rivelato una truffa. Presente il multilivello, conosci i sistemi piramidali? Dai oggi cinque al mittente di questa missiva e in capo a un paio di mesi riceverai trentacinque? Ecco. Io i miei cinque a quelle persone di cui ti sei fatto garante tu le avrei anche date. Dopo tre mesi mi è stato detto che dovevo portare pazienza, ma che oramai facevo parte del giro, ero nel gruppo e che potevo considerarmi fortunato. Che gli dessi altri cinque, perché le cose marciavano a gonfie vele ma ci voleva denaro fresco da investire e che nel giro di 6 mesi avrei ricevuto ben 80 soldi, altro che 35! Da allora i rinvii si sono ripetuti e di tutte le volte che ho dovuto rinnovare la quota ho perso il conto.
In un’occasione, a onor del vero, due anni fa mi è arrivato un assegnino da 50, quando ormai ne avevo versato un ammontare dieci volte superiore.
A me sembra che in questa Mondo libero inc. (Freedomland? mi ricorda qualcosa) a guadagnarci siano solo i livelli superiori, vale a dire tu, i nordamericani, quegli altri investitori internazionali e i sauditi. Oltre ovviamente al contatto che mi ha fatto entrare nell’organizzazione, il mio vicino israeliano di cui voi vi siete fatti garanti.
Caro compagno internazionalista, amico mio,
sono arrivato a una conclusione di cui voglio renderti partecipe. Non sarebbe molto più semplice per me e per la risoluzione dei miei problemi, che invece di inchinarmi alle sofferenze del mondo e ai precetti della libera circolazione delle merci, mettessi al centro di tutta la mia azione il mio popolo, la mia storia, la mia religione e le mie ragioni? Mi sembra che in questo modo avrei qualche probabilità in più di vedere risolti i nodi che mi stanno a cuore. Tanto per come si sono messe le cose, peggio di così… Poi e solo poi se, speriamo, le cose andranno a migliorare un pochino, potremo pensare ai torti subiti da tutti gli altri e quegli altri gadget interessanti che mi proponevi. Prima noi e poi i gadget. Non prima i gadget e poi noi. Non ti pare giusto e logico?
Sai che faccio dunque? Io mi voto Hamas, che saranno anche dei tocchi moralisti e armati, però hanno dimostrato di essere onesti e soprattutto al vostro contatto che ancora ci chiede pegni di adesione al multilivello, gli rispondono picche. Pace? Quale pace? Qui non si è visto nulla che ricordi pace. Facciamo una bella cosa: invece del vostro contratto capestro, si firma una tregua, una tregua luuunga, pluriennale, senza concedere più di quello che realisticamente si potrà mantenere. Se tra una decina d’anni la tregua avrà retto e la nostra controparte si sarà mostrata affidabile, saremo ben disposti a parlare di tutte quelle altre cose che a voi premono tanto. Prima la fine dell’occupazione e dell’appropriazione di terre e poi la pace e tutti i buoni propositi. Non prima i buoni propositi per continuare indisturbati ad espropriare e sparare. Eh!”
Ecco il perché a mio avviso del voto ad Hamas. Il caso palestinese è particolarmente disgraziato e non riflette ovviamente le condizioni di tutto il mondo islamico, però è altamente simbolico e indicativo delle dinamiche nelle relazioni con l’altra sponda del mediterraneo.
Quindi si difenda la libertà di espressione ma si abbia ben presente il contesto e cosa passa del nostro messaggio. Al momento è un messaggio estremamente contradditorio e confuso, che non viene capito e suscita diffidenza. Se veramente si vuole comunicare lo si renda più chiaro.
Va da sé che se si vuole essere coerenti con questa battaglia qualsiasi attacco pretestuoso ad al Jazeera o Telesur dovrebbe cessare. A meno che non si pensi che libertà di stampa per cui ci si batte debba essere declinata in una forma ben precisa, quella del nostro modo di vedere."
technorati tags: Islam
discorsi da chat tra me (Marinarabo) ed il Cynic
Scorcio del "mio" sabato lavorativo, corrispondente al Giovedi di Cynic, mentre si chattava - considerate che ho una moto da strada:
Cynic: ti fai Oman, Yemen, Arabia da sotto e risali da Suez
15/02/06
L'aria pulita del Nepal - l'inquinamento dell'anima (delli mortacci loro) di Dubai
Ogni Domenica ed ogni Mercoledi la compagnia di pulizia ci manda colui che io chiamo "il piccolo uomo" a fare le pulizie.
E' un ragazzo di 24 anni dal sorriso molto sincero e timido, timido a tal punto nascondersi dietro ad un pilastro pur di non dire quanto voleva essere pagato per lavare le auto una volta alla settimana.
Oggi ho indagato, usando Obaidur (uno dei due indiani che lavorano da noi) come interprete.
Gli ho fatto fare molte domande - dalla sua provenienza alla sua destinazione.
Sono venute fuori cose belle.
Il tipo viene dal Nepal (si chiama Pram, che significa "amore" in Nepalese) è qui da un annetto, guadagna 700aed (140Euro circo) al mese, e vive in uno dei tanti campi organizzati per i "workers".
Fino ad ora ha messo da parte 2000Aed, vuole arrivare a 7000Aed ( 1500Euro) per tornare in Nepal al suo villaggio.
In montagna, 10000 persone, non hanno bisogno di guadagnare poiché producono ciò che gli serve. Hanno l' acqua che arriva dalla montagna, il tempo è bello, l' aria pulita, l' elettricità da un anno, poche strade, alcuni gabinetti pubblici portati dalle organizzazioni che fan beneficenza.
Pram vuole tornare li a sposarsi e vivere nel suo villaggio con la sua famiglia.
Non gli piace Dubai. Ha detto che il cibo non è fresco, l' aria non è pulita, il tempo non è bello. Non ho indagato oltre, non aveva senso.
Cosa altro c'è da chiedere per confronto con Dubai, ad uno che parla di bere latte appena munto ed acqua che arriva direttamente giù dalla montagna?
Bravo Pram. In c**o al petrolio, gas, cellulari, corporations, guerre, vignette e chi più ne ha più ne metta.
13/02/06
01/02/06
31/01/06
We love Chuck Norris, too
Non possiamo esimerci...
We love Chuck Norris
e quindi segnaliamo "Il primo blog italiano interamente dedicato alle imprese di Chuck Norris".
Anche perchè..."Una notte, guardando il cielo, Chuck Norris ha unito i puntini da uno a 700.000.000.000.000.000.000.000. Accortosi che il risultato era un suo ritratto, decise di abolire i segni zodiacali. Ogni essere umano vivente, dunque, è del segno del Chuck Norris..."
Update: For our English readers the Chuck Norris Facts Site is here. Enjoy!!!
25/01/06
Oops, l'ho fatto ancora - Oops, I did it again!!
Siccome mi sento davvero intellettuale stasera, citero' la regina dei senza cervello e dei "cervelli lavati".
Certo, citero' colei che ha dichiarato che "Bush e' il nostro presidente, ed io penso - penso?!? Lei cosa!??!? Lei pensa?!?!? ma fammi il piacere....- che noi dovremmo tutti seguirlo".
Piu' o meno e' cio' che ha dichiarato.
Britney Spears (mi chiedo cosa vendera' ora, visto che non puo' piu' agire come Lolita - adesso assomiglia piu' a Lady Godiva!!).
"Ooops, l'ho fatto ancora"
si, l'ho fatto ancora. Ho lasciato il mio lavoro. Saro' disoccupato a partire da Aprile, a meno che io non trovi qualcosa prima.
L'idea e' di lasciare Dubai e tornare in Europa.
Storia lunga...e non la sintetizzero'.
Se mi andra' di farlo, scrivero' della tempesta di sentimenti che mi passano in testa adesso.
Ora come ora, so che ho fatto quello che andava fatto.
Bravo Paolo!!
Since i really feel intellectual tonight, I will quote the princess of the brainless and brainwashed.
Yes, I will quote the one who declared that "Bush is our president, and I think - what?!?!? she what?!?! She thinks?!?!? c'mon, gimme a break!!! - we should stay with him".
Pretty much that's what she said.
Britney Spears (I wonder what is she going to sell now, since she can't act as Lolita anymore - she looks more like Lady Godiva!!).
"Ooops, I did it again"
yes, I did it again. I dropped my job. I will be unemplyed starting from the end of April, unless I find something before.
The idea is leaving Dubai and going back to Europe.
Long story....and I won't make it short.
If I feel like, I will write about the "storm" of feelings that is now going throught my mind.
Right now, I just know I did something that had to be done.
Cool, Paolo!!!
22/01/06
dica 33, il mio compleanno!!
Ancora per 5 minuti (qui a Dubai) e' il mio compleanno.
Avevo un sacco di riflessioni da scrivere, molte delle quali negative come....invecchio:
perdero' i capelli;
mi tocchera' lavorare;
non sono ancora diventato un campione di qualche sport (magari pero' ora mi restano le bocce...);
ecc ecc
Quando poi ho trovato una e-mail di mio fratello Ugo, che e' diventata improvvisamente l'evento della giornata, poiche' di auguri cosi' se ne ricevono ben pochi....
Eccola:
anno '73:
vi nacque un carbonaio,
un ladro e pure un re.
Tra tanta gente varia
nascesti pure tu,
dividi or con lor l'aria,
i vizi e le virtù.
Ugo da lì passando,
dopo anni trentatre,
conclude a te augurando
quanto di meglio c'è.
21/01/06
Walking in Dubai and neighbourhood (Pt.II)
During the last week some of my very best friends (as Forrest Gump used to say) came to visit me to taste the Middle East.With them I have enjoyed being around a foreign city (yes, I am still a foreigner....) as tourist....It was pretty much 5.30 when the mosques started spreading around the prayers…...and here is a short movie (sorry, I was out of battery…) of the souk where we were walking:
We headed back home, to dress up and pay a visit to the Burj Al Arab (aka the most luxorious hotel in the world).
Of course, I have used a fake name and fake credit card number to avoid paying for the entrance: I was curios, but not aas to curious to pay 70 Euros for a buffet dinner!!!
Amazing outside, disappointing inside. It was…zoot!! But the aquarium by the stairs was really something!!
It was really too much: in the toilet a guy was standing all dressed up only to pass you a fresh towel to dry your hands (of course with some kind of “pliers” to avoid touching it…).
The night ended up in a restaurant, waiting for Leslie’s departure late at night.
Me and Pietro had a week end in front of us. What to do with a beautiful weather and a motorbike in foreign country? Of course we decided to take a trip towards
We decided which road to take using a….bottle!! Yes, the bottle, rotating, suggested us the street.
458Km in a row to get to the border with
Here is a pic we took on the road:
And here is a short movie Pietro did while on the road.
Quite disappointing the fact that the road was not close to the sea, so no astounding scenarios or even the possibility to jump into the water at any time….
To tell you the truth, the scenario was quite industrial, and got interesting only when we got close to the “mountains”.
Too bad we had to come back (stupid passport…).
Then a quick ride to
Nice trip, nice day, and nice friends….
Waiting to visit
(to be continued)
Passeggiando in Dubai e nel vicinato (Pt.II)
Durante la passata settimana due dei miei “veri migliori amici” (come diceva Forrest Gump…piu’ o meno) sono venuti a visitarmi per “assaggiare” il Medio Oriente.
Con loro mi sono gustato delle belle passeggiate da turista …
Erano più o meno le 5 e mezzo quando la moschea ha cominciato ad “urlare” le preghiere…. Ed ecco un filmatine (mi dispiace, ma le batterie erano esaurite…) del @”souk” dovepasseggiavamo:
Ci dirigiamo verso casa per cambiarci e visitare il “Burj Al Arab” (conosciuto anche come l’Hotel piu’ lussuoso del mondo – o la vela)
Naturalmente ho usato un nome falso ed un falso numero di carta di credito per non pagare l’ingresso: ero curioso, ma non abbastanza da pagare 70 Euro per una cena a buffet!!!
Sorprendente all’esterno, deludente all’interno. Era…kitsch!!! Anche se devo dire che l’acquario vicino alle scale era davvero qualcosa di bello!!
Davvero “troppo”: nel bagno un ragazzo in livrea era li solo per passare (ovviamente guardandosi bene dal toccarlo con le mani, ed usando quindi delle pinze) un tovagliolo per asciugarsi le mani..
La sera e’ poi finita in un ristorante, aspettando per la partenza di Leslie.
Io e Pietro avevamo un fine settimana di fronte. Cosa fare con un tempo bellissimo ed una moto in un paese straniero? Naturalmente abbiamo deciso di fare un viaggetto verso l’Oman.
Abbiamo deciso la strada con una…bottiglia!! Eh si, la bottiglia, girando, ci ha suggerito la strada.
458 Km diretti al confine con l’Oman. Non ci han fatto entrare (non avevo il passaporto).
Ed ecco un paio di foto della strada:

Ed ecco poi un filmatine Pietro ha fatto sulla strada:
Abbastanza deludente il fatto che la strada non fosse vicina al mare, quindi nessun panorama mozzafiato o la possibilita’ di saltare nell’acqua in qualunque momento..
A dire il vero il panorama era abbastanza industriale, ed e’ divenato interessante solo quando ci siamo avvicinato alle “montagne”.
Peccato non aver potuto proseguire (maledetto passaporto!!)
Quindi un rapido ritorno verso Dubai (molto veloce: la mia ruota posteriore era quasi completamente consumata, dopo questo ritorno e’ completamente andata…), dove abbiamo concluso la giornata guardando moto d’acqua fare evoluzioni .
Bel giro, bel giorno, e begli amici
In attesa dell’Oman…come ho poi fatto con altri amici!!!!
(continua).
16/01/06
A Roma se magna . (punto!!!)
Con lieve ritardo (scusate ma son giorni intensi) il risultato.
Parità quasi assoluta a fine del primo Sondaggione!!!:
A1: Hosteria delle Nane (S.Pietro) (2 Votes)
A2: Il Girasole (Appia Nuova) (1 Votes)
A3: Al Parco (Monteverde) (2 Votes)
A4: Sport Cafe' (Cassia) (2 Votes)
A5: Al Peperoncino (Ostiense) (1 Votes)
A6: Trattoria del traslocatore (Garbatella) (2 Votes)
A7: Trattoria Romana Dar moschino (Garbatella) (0 Votes)
Qui si protende per "Il Traslocatore", lanciando la moda del "fisico bestiale":
A più tardi... per il nuovo tendenzioso sondaggio...
11/01/06
Dove mangereste a Roma ('Ndo se magna mejo)?
Con le politiche alla porte, anche qui parte (un po' sotto tono) la nuova rubrica settimanale:
IL SONDAGGIONE
L'occasione per esprimere le vostre opinioni (cibo di cui siamo sempre affamati...).
Si parte col becero-culinario (alla faccia del Gambero Rosso)...
Chiusura dei seggi: Domenica sera (Vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio, ITALIANI!)
10/01/06
Araldeide
In genere non amiamo pubblicare le tante missive stracolme di complimenti che riceviamo ogni giorno da voi lettori: ecco lo strappo alla regola...
"Posteitaliane&GmailService - Servizio Recupero e Inoltro Corrispondenza Giacente
Trasmettiamo copia del contenuto della missiva speditaLe addì 9/1/1936 dal cav. di Vittorio Veneto dott. prof. Ugo Ernesto Ottone De Marinis-Saltalaquaglia. Posteitaliane si scusa per il disguido intercorso.
Mi compiaccio per la pubblicazione dell'Araldo! In quest'ora solN per la gloriosa ed invitta nostra Patria, in quest'anno nuovo e fulgente di venturi successi e beltà, s'irradia ordunque dalle pagine esimie che Voi mirabilmente curate un nuovo, importante messaggio: esso già varca i confini angusti della stampa, delle radiotrasmissioni nonché della cinematografia per ridondare nelle menti e nei cuori delle moltitudini.
Esso già trasvola le immensità oceaniche, le abissali nautiche distanze frapposte ai continenti del terraqueo globo, le fumanti metropoli dischiuse all'avvenire.
Semper ad majora!














