Ecco a voi l'appuntamento domenicale della cultura, puntuale come mai!
Natalino Balasso anche oggi si "ripropone" con un "calzone" ripieno di libri da trovare sotto l'albero di Natale (degli altri):
"Forse c'è qualcuno fuori" - Sandro Spozzi - Ed. Spauracchio
"Nessuna pietà" - Giovanna Spalanca - Ed. Trippa & Gatti
"Sudoku già risolti" - Stefano Sputi - Ed. Spaghettoni
Prima di correre ed inciampare nel regalo dell'ultimo minuto,
cliccate per regalarvi un Natale culturalmente avverso!
24/12/06
Mi manda Baricco 2
18/12/06
Apprendi l'arte e mettila da parte!
17/12/06
Preghiera del serial killer
Gesù, donami un Natale efferato!
Fa ch'io possa ridurre a brandelli quegli orrendi pupazzi rossi che se ne stanno appesi alle ringhiere dei balconi. Quando li vedo mi manca il respiro!
Come ha fatto una mente umana a partorire tanto orrore? E perché hanno relegato la Befana (ch'é pur sempre una stregaccia infame e compassata, ma solista per vocazione) al ruolo di complice di un lardoso e barbuto gnomo gigante?
Babbo Natale, devi morire! Sei un usurpatore corrotto che offende, millantandola, la santità di Santa Claus.
San Nicola ti odia almeno quanto me: lo so perché me lo ha detto.
Altrimenti, se non recedi dal proclamarti santo, io mi dichiaro Dio e ti fulmino dopo averti tolto la vita e resuscitato (ne fossi capace l'avrei fatto a prescindere!).
Però, a pensarci bene, prima di ucciderti devo sparare con un fucile a canne mozze tuo padre, quel porco che si fa chiamare Marketing B2C (ovvero Business to Consumer).
A tua madre, la signora Banalità, conto invece di torcere il collo il 1-1-2007.
Ti ho avvisato, non farti vedere in giro!
Tanto lo so che il tuo rivoltante "buonismo" disonesto sopravviverà alla mia ruspante e sincera cattiveria, così come tu al tuo sacrosanto omicidio.
Per questo ti odio ancora di più!
Amen.
Mi manda Baricco
Anche su Cynicblood non può mancare la spazio culturare della domenica:
Direttamente da Caterpillar, Natalino Balasso ci propone le recensioni dei libri più venduti negli autogrill d'Italia:
"Me li son fatti quasi tutti" - Katyusha - Ed. Dondi
"Tebe non è a Tebe" - Franz Luber - Ed. Sturturgarten
"La vita è un letamaio" - Giovanni Poverini - Ed. Recchia
Cliccate, ascoltate e fatevi una cultura!
16/12/06
Il Belgio si spacca (Le Fiandre se ne vanno)
Forse l'avete già visto da altre parti: è tutto uno scherzo...
Ed ora tutti, giudicandolo di cattivo gusto, danno addosso alla tv che lo ha trasmesso, anche con esplicite richieste di siluramento del suo direttore.
Il punto, secondo gli autori, era: il separatismo fiammingo ormai e' da cosi' tanto tempo al centro di qualsiasi dibattito politico che l'uomo della strada ormai e' anestetizzato e non ci pensa piu', per cui, mostriamo all'uomo della strada quali sarebbero le conseguenze se cio' realmente avvenisse (da notare che la tv in questione e' francofona, quindi poco empatica verso la causa fiamminga).
Pare che molta gente ci sia cascata e che ci siano state molte reazioni viscerali: moltissima gente si sia radunata sotto il palazzo reale per manifestare per l'unita' del belgio e moltissima sotto il parlamento fiammingo per festeggiare l'indipendenza fiamminga, ovvero, due delle scene chiave (finte) trasmesse dalla trasmissione si sono generate nel mondo vero.
Sia in Italia che in Spagna coviamo le stesse tendenze secessioniste: eppure chiedetevi se mai una delle nostre TV (ipocrite almeno quanto le nostre società) possano soltanto pensare uno scherzo simile?
Questi son segni di civiltà!
14/12/06
Che divertente cercar lavoro...solo se la si prende con "filosofia"!!
Il candidato ideale [..] presso gruppi multinazionali della componentistica automotive o motociclistica.
Uno di questi giorni cerchero' di scrivere un post su tutta la mia storia recente, per fare il punto della situazione (e non lo dico per i lettori, ma per me stesso!!).
Nell'attesa di questo "riassunto", accenno solo al fatto che sono disoccupato e che ho deciso di essere disoccupato a Barcellona (ed usiamole le parole!! "in cerca di occupazione" non rende l'idea....) .
Sono disoccupato (volontario) da Aprile, anche se cerco lavoro solo da Ottobre.
Sono quindi pochi mesi, ma in questi pochi mesi di ricerca ci sono state delle scenette a dire poco comiche (eh si, la prendo con filosofia...).
Mai come nel cercare casa/camera....e comunque...
Due giorni fa telefono per sincerarmi del mio stato di candidatura per un posto che mi sembrava (poco) interessante. Ecco qui sotto la trascrizione con la signorina Evi (italiana anche nel cognome):
Evi: Buonasera.
Io: Buonasera, sono MM, chiamo per chiedere informazioni riguardo la mia candidatura per la posizione di XX a Barcellona;
Evi: (con un fortissimo accento italiano) Can you speak English?
Io: Sure (e ripeto quello che avevo detto, ma parlando in inglese)
Evi: (con un accento stomachevole) I am very busy right now, I can only tell you that the position has been completed (ah ah ah...completed!!!). Good bye. (sono molto occupata ora e posso solo dirle che la posizione e' stata coperta. Buonasera)
Io: prrrrrrrrrrrrr
Insomma, perche' se un italiano chiama una italiana per un lavoro in Spagna deve parlare in inglese (con una tipa che parla male in inglese) per una posizione che comunque non e' piu' disponibile??
E perche' in Spagna si parla di "Chefe de projecto" ed in Italia di "Project Manager" e non di "Capo di progetto" (o, a voler fare gli internazionali, Manager di progetto?).
Ecco un paio di offerte che comprovano il "nostro" amore verso gli anglofoni (dal sito monster.com) :
Purchasing Manager (Rif.:LA/1518/TA)
Multinazionale operante nel comparto Enegia, per lo sturt-up di una nuova linea di Bussines cia ha incaricato di ricercare:
----->sturt up!???? ah ah ah Bussines!?!?! ah ah ah ah
Supply Chain Manager
La posizione, che dipende dal Plant Manager, [..] contratti a livello internazionale nell'ottica di ottimizzare i suppliers.
SORDI: In television "Dallas"... clicche, clicche, clicche, sempre "Dallas", "Dallas"...
AMERICANO: Clicche "Dallas"? You don't like "Dallas"? Non piacere? Don't touch me so, honey.
SORDI: No, non è che I don't like, è che me rompe. Ecco, tutto qua.
AMERICANO: I don't understand. What do you mean "me rompe"?
SORDI: Me rompe… me rompe perché… perché scusa noi in Italia se dovemo sorbì 'sto polpettone de "Dallas"? Ma che noi italiani ve imponemo a voi forse una trasmissione in television de nome Valmontone, Portogruaro, Gallarate, che forse qualche birbaccione e qualche mignotta ce sta pure là? Perché voi ce dovete rompe li cojoni con 'sto "Dallas"?
AMERICANO: Ehi coijone, I know what that means, don't you bad word me, I'm no Coijone.
SORDI: Ah, cojone lo capisci. Le parolacce le capisci, eh?
MOGLIE: Tu detto "mi cojoni".
SORDI: Cojone sì, ma your husband, signora, suo marito è attaccabrighe. E' very attaccabrighe. AMERICANO: And you're a dirty bastard! That's what you are! A dirty bastard!
SORDI: Un little precisation America. Voi americani dite sempre la parola bastardo, lo sai perché? V'o dico io. Perché c'avete una lingua molto, ma molto povera. Perché se io mi volessi abbassare a rispondere al tuo bastard, che a noi ce fa proprio ride, io ti potrei dare (incalzante) del figlio di madre ignota, del rotto nel posteriore, ti potrei mandare a fare nel medesimo, potrei fare appello anche ai tuoi morti, con eventuale partecipazione de tu' nonno in carriola opzionale e coinvolgere tua sorella, notoriamente incline allo smandrappo e all'uso improprio della bocca, e allargà il discorso a quel grandissimo Toro Seduto de tu' padre, a sua volta figlio di una città di cinque lettere cantata da Omero, che tu 'n sai manco chi era perché sei ignorante. Are you ignorant!
AMERICANO: I understand that, ignorant, and you stop talking like that! You are a bastard, you are a dirty bastard!
12/12/06
Il diavolo è più brutto di come lo si dipinse, ma pure Faust è peggiorato!
Tesi:
Dal Faust di Murnau al Faust di Prodau: 80 anni d'involuzione
11/12/06
Fini (fermati ai tortelli!)

Applaudo e condivido Matteo Bordone:
"Vi capita mai di parlare con gente che è convinta sostenitrice della destra italiana? A me capita raramente... E quando in questi posti parlo con gli elettori italiani di destra, resto sempre sconvolto dalla luce che vedo brillare nei loro occhi mentre dicono di stimare Gianfranco Fini. Fini funziona. Fini è un leader. Fini sì. Non Berlusconi. Fini. La destra italiana è Fini.
E allora uno ascolta Fini per anni per cercare di capire e non riesce a farsi una ragione. Certo, lo vede andare in Israele e inimicarsi una fettina di zoccolo duro antisemita; lo vede vacillare sulle staminali e andare contro maschilisti e crociati; plaude alla canna giamaicana palombaro, ridacchiando felice. Apprezza, insomma, gli sforzi più o meno goffi. Ma sta particolarmente attento al tono di Fini quando è sui campi dove da delfino di Giorgio Almirante gioca in casa: la sicurezza, l'ordine pubblico, la legalità, i temi legati alla famiglia, alla religione e alla patria...
La settimana scorsa ha detto con il tono stentoreo delle manifestazioni di piazza che la gente lì radunata contro la finanziaria era rappresentazione dell'Italia "a cui non piacciono i teppisti". Ma non è una novità, questo lato "uomo forte".
Tempo fa si era lanciato in una crociata contro gli insegnanti gay. Non in genere, ma alle elementari. Come dire che coi bambini i ricchioni non ce la fanno proprio a tenersi (coi grandi ancora ancora, ma quando vedono una bici con le rotelline è più forte di loro). Siccome due professori del liceo fondamentali per la mia formazione erano e sono gay, siccome molti miei carissimi amici e colleghi sono gay, e soprattutto siccome anche se non ne conoscessi nemmeno uno (di ricchioni) credo che libertà e uguaglianza vengano prima, molto prima, ma molto ma molto prima delle tradizioni sacre e profane, per tutti questi motivi Fini non mi piace. Per niente. E credo che ci sia uno zoccolo duro autoritario e manicheo nella sua visione del mondo e della politica che emerge nei momenti cruciali e ogni volta che ci si avvicina al cuore delle questioni morali.
Il suo modo di indurirsi e alzare la voce quando gli si fanno domande su quello che è successo a Genova nel 2001 è un esempio di questo fenomeno. E la parola teppisti usata per descrivere generalmente tutti i manifestanti e gli oppositori del suo e di altri governi, dà la misura della sua raffinatezza politica. Che la politica non è solo realismo e tattica, ma è anche quello che dici pubblicamente alla gente quando ne hai occasione.
L'ultima dichiarazione conferma tutta questa mia sparata. Un uomo chiede di essere lasciato morire visto che, pur essendo cosciente, vive un'esistenza che A) la natura avrebbe già interrotto (che non è un problema, visto che curiamo qualsiasi cosa), B) la scienza non pìò risolvere in nessun modo, ma soprattutto C) non vuole più vivere. La questione in ogni caso solleva mille interrogativi. Appartiene a quella zona grigia in cui è necessario porsi infiniti problemi e domande e interrogativi, sempre e comunque. La posizione contraddittoria e onesta insieme di Livia Turco può fare incazzare chiunque, ma quella di Fini è un altra cosa. Chi lo fa è un assassino, dice lui. Chi stacca la spina al malato paralizzato incurabile cronico Welby è un assassino. Non è come un assassino. Non è similitudine questa, ma identità. È un assassino. come si fa a non capire. È facile così, no? Sta uccidendo una persona, come uno che entra in un negozio e spara per rubare l'incasso.
Questo è il tipo di messaggio politico di Fini.Questo il livello di raffinatezza, onestà intellettuale e aderenza alle cose che lui esprime. Questa la sua linea.
A quanto pare Welby, un uomo in una condizione talemente terribile che qualsiasi descrizione sarebbe banale e retorica, per lui non esiste. Esiste la questione Welby, quella sì. Una questione politica. E per ragioni di tattica politica si affronta in questo modo da predicatore evangelista. Perché il Polo rischia di perdere gli elettori cattolici e allora estremizza le questioni morali per rubarne a Casini. Tutto qui. Altro che grandi valori morali."
10/12/06
Il presepe dei Fratelli del Cosmo
Quasi un sogno, un'allucinazione! Stavano tre gomitoli riposti in fila indiana, a rotolar sulle dune del deserto, e carovane tecnologiche d'androidi a camminare. Poco distante una cattedrale, ed una guida beduina che spiegava trattarsi d'una cattedrale nel deserto.
Vestiva, la guida, di bollette della luce, di numeri e raso, d'euro odiosi.
Poco distante una cometa legata a un palo della luce, intermittente e triste.
Poco distanti re magi infami, ladroni che in dono portavano autoradio rubate, dentiere e scheletrini.
Poco distante una grotta crollata e neanche l'ombra di un Bambino, di un bue, di un asino.
I pastori stavano, ubriachi, sotto pietre flaccide e animate che cantavano, e le pecore erano tutte impagliate.
Ogni tanto cadeva una bomba dal cielo, ed i feriti dall'esplosione si suicidavano per non morire.
Il sole, per illuminare il paesaggio, lasciava che i suoi raggi si riflettessero in uno specchietto: se avesse guardato quello squallore sarebbe divenuto un buco nero. Si sarebbe adeguato alle circostanze.
Al centro del deserto un'oasi gonfiabile faceva bella mostra di sé: mille telecamere a circuito chiuso spiavano gli avventori blanditi da sudaticci babbi Natale, infidi, e musica soffusa s'insinuava nell'animo inaridito di uomini elevati all'infimo rango di consumatori, fino a stordirli.
Al centro dell'oasi c'era un tombino: tutti i passanti volevano bagnarsi nelle sue acque miracolose per la modica cifra di dieci anni di vita.
Ai margini, fiere e lussureggianti, palme da datteri spezzate.
Sui tronchi sfilacciati delle palme creature subumane, chimere geneticamente modificate, pezzi di carne putrescente.
"Vi piace questo Natale? Vi piace?", disse il Profeta, e beffardo aggiunse: "Diamo il via al televoto. Potete anche mandare un SMS con scritto SI'!"
Voglio un figlio!
Per potergli regalare il Baby No Go
Home Purchasing Club
e crescerlo felice fino alla sua morte
...ed a seguire il Men's Hygiene Forum...
09/12/06
Il desktop del futuro prossimo... oggi
Ok questa è molto da nerd...
Ma se volete vedere realmente come si userà il PC tra qualche anno date un occhiata qui:
Non sono dei falsi, ma semplicemente cosa si può fare usando un sistema Linux (Winzozz o Mac non possono ancora farlo) ed un touchscreen.
Il tutto fa molto "Minority Report"
P.S. Va da sè che incomincerei a disinvestire dalle aziende produttrici di mouse, joystick, etc. investendo in quelle di touchscreen (avendo soldi).
Io vi ho avvisato...
05/12/06
Tratto da "Tratto da"
Profeta! Profeta! Profeta!
Volgomi a Te, io che varco il nulla della mia piccolezza grandiosa, io che rallegromi della flebil stentorea mia voce. Ella si tacque come talvolta l'acque si tacciono al passar sotto i ponti, pronti a però crollar d'improvviso e senza il preavviso d'un rumore.
Or nel silenzio passàro i mesi come le vite passano ignare, senza traccia lasciare: del cammino che ci porta onde siamo non rimase che l'intuirlo. Lo intuiste? Se il non non rammaricatevi, che alfin d'altro parlerò.
Domanderetemi di che: rispondovi: di nulla, di tutto, di nulla. Vieppiù confido che il Profeta rispondami, sicché noi tutti non restiamo a chieder spiegazioni invano.
Questo affermai, allorché il Sommo s'appalesò come ad esaudir la mia richiesta.
"Taci!" - diss'Egli apparendo - "Ch'io non debba ripetere ciò che non capirai."
"Son tutt'orecchi, Eccelso!" - esclamai al cospetto della benevola ira che illumina i passi del viandante, e la Sapienza mi stritolò!
Ecco nel seguito riposte le parole dell'Ineffabile
C'é pure una collina cinta di sassi, a poca distanza dal sentiero, e su d'essa stanno una favola alogica, una leggenda razionale e un teorema illusorio. Tutta l'Umanità sta tra i fuochi di quest'ellisse, di questo luogo geometrico di prigionia. Rallegrati!"
Viva il Profeta! Viva i Fratelli del Cosmo! Siano stramaledetti gli esperti di persuasione!
