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25/03/07

Ancora arte modernissima

J.-L. David, "Napoleone al passo di San Bernardo"? No, nononò! Checché!
La risposta esatta è: J.-L. Dottorzeta, "Napoleone al passo di Schnauzer medio" (poco prima di divorare il cavallo e restare appiedato).


21/03/07

Il teorema di Ecchilosà - L'involuzione

Premessa
"Tutto s'involve, tutte le foglie attendono l'autunno. Come le età dell'oro, splendor primigenio svanì,
ed or che resto solo, ed or che resto qui, mi desta un sogno, un solo: riaver ciò che finì."

Erberto Nuvolo, poeta inesistente e stramaledetto
*
Il Ragioniere aveva un'ossessione: l'orror della mutevolezza. Avrebbe voluto non esser mai esistito, o al massimo essere una pietra: chi l'avrebbe visto cambiare se fosse stato un ciòttolo?
Nelle interminabili ore di supplizio in Quisiperdesolotempo pensava, per non impazzire, ad improbabili versi di maledetti poeti, ad epiche del nulla leggendarie. E finiva col crederci, alla musica di quei poemi sfuggenti, convinto ch'essa fosse stata suonata nell'auditorium della realtà.
Talvolta lo Sciagurato lanciava messaggi criptici al mondo, cercando un dialogo con un interlocutore che mai rispose. Ecco uno dei suoi scritti sibillini, apparso sul guscio di un uovo abbandonato al centro di Piazza 4 stagioni:
"Seppellito ho l'Archetipo,
ma non sono un uomo nuovo:
resto un relitto di rimpianto,
un fossile che tira a campare,
in questo 18 marzo.
Ieri sarà il futuro: non ho domani!
Vivo per rovinarmi, con le mie mani.
Firmato anonimo Ecchilosà"
Avrebbe voluto perdersi Ecchilosà: nella creazione di un poema rigoroso e formale, oppure di un teorema grandioso che tutti avrebbero chiamato "il teorema di Ecchilosà", togliendosi il capo dal cappello (o versavice) in segno di deferenza. Ma gli riusciva solo di perdersi senza produrre nulla.
"Verrà un giorno un giorno..." - amava quindi ripetersi - "... che tutti starannomi intorno!"
Quel giorno non venne mai: la nostra mediocrità è un animale troppo grande perché lo si possa mettere in fuga; troppo sta comodo tra le sbarre dello zoo che gli abbiamo costruito attorno.
Ecco perché il Nostro non era come appariva: perché in definitiva non avrebbe potuto essere ciò che voleva. Chi può dire se questo fosse un bene?
Un antico proverbio cinico dice:
"Noi non siamo, perchè chi pensa sa d'essere una nullità, e chi non pensa non è, non era e nol sarà."
Il buon Peppino Ecchilosà s'iscriveva nella prima categoria di persone, però tutti credevano che appartenesse alla seconda.

Continua

17/03/07

La gente è una jungla

La gente e' una jungla.

La gente e' intricata.

Tanti universi da esplorare, pieni di galassie e pianetini vari.

Pensavo a come a volte e' difficile fidarsi di qualcuno quando alla fine dei conti non sai se fidarti neanche di te stesso.

Penso anche ad una possibile classificazione, almeno generale, per definire le persone interessanti dalle altre.

Pensavo quindi ad un:

Primo livello.

Quegli universi tipo "qua ci sono gia' stato", oppure "troppa pianura".
Insomma gli americani che ti dicono "oh, Italiano, I love lasag-na!".
Insomma, persone che ti fanno un po' da contorno.

Secondo livello.

Posti in parte visti, ma con ancora un sacco di inesplorato, un sacco di sensi unici, e magari vari "divieto di accesso".
Perche' si sa, la curiosita' e' un motore forte. Non si spiega altrimenti come
si puo' stare seduti due ore per guardare una storia la cui soluzione
sta in quattro parole: "e' stato il maggiordomo".
Inoltre tutto cio' che e' "divieto" accentua una attrazione forte.
Il proibito e' sempre piu' attraente. Dante ne e' la prova: l'inferno
uno sballo, il paradiso una noia.

Terzo livello.

Posto eccellente, con tante vie inesplorate, tante ancora da
vedere. Uno di quei posti dove pensi di essere stato ma poi ti accorgi
che sei invece in un posto nuovo. Un altro universo.
Uno di quei posti senza mappe, perche' in evoluzione tanto veloce che le mappe non servirebbero, ed in cui ci si deve orientare a senso, magari aiutandosi solo con le direzioni principali.
Si, evoluzione. Crescita continua. Come guardare un film senza
fine, con una colonna sonora che cambia col tempo e che e' parte del
tempo stesso.
La mente elastica, che per certi versi e' tipica dei bambini, spiega anche l'attrazione verso il proibito e la curiosita'.

...ascoltando una compilation scelta dai Morcheeba (spero che tu conosca il significato del nome Morcheeba), un CD che si chiama "Back to mine"...

Paolo

è un nefasto progetto del maledettissimo Dottorzeta