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17/12/06

Preghiera del serial killer

Gesù, donami un Natale efferato!
Fa ch'io possa ridurre a brandelli quegli orrendi pupazzi rossi che se ne stanno appesi alle ringhiere dei balconi. Quando li vedo mi manca il respiro!
Come ha fatto una mente umana a partorire tanto orrore? E perché hanno relegato la Befana (ch'é pur sempre una stregaccia infame e compassata, ma solista per vocazione) al ruolo di complice di un lardoso e barbuto gnomo gigante?
Babbo Natale, devi morire! Sei un usurpatore corrotto che offende, millantandola, la santità di Santa Claus.
San Nicola ti odia almeno quanto me: lo so perché me lo ha detto.
Altrimenti, se non recedi dal proclamarti santo, io mi dichiaro Dio e ti fulmino dopo averti tolto la vita e resuscitato (ne fossi capace l'avrei fatto a prescindere!).
Però, a pensarci bene, prima di ucciderti devo sparare con un fucile a canne mozze tuo padre, quel porco che si fa chiamare Marketing B2C (ovvero Business to Consumer).
A tua madre, la signora Banalità, conto invece di torcere il collo il 1-1-2007.
Ti ho avvisato, non farti vedere in giro!
Tanto lo so che il tuo rivoltante "buonismo" disonesto sopravviverà alla mia ruspante e sincera cattiveria, così come tu al tuo sacrosanto omicidio.
Per questo ti odio ancora di più!
Amen.

10/12/06

Il presepe dei Fratelli del Cosmo

Quasi un sogno, un'allucinazione! Stavano tre gomitoli riposti in fila indiana, a rotolar sulle dune del deserto, e carovane tecnologiche d'androidi a camminare. Poco distante una cattedrale, ed una guida beduina che spiegava trattarsi d'una cattedrale nel deserto.
Vestiva, la guida, di bollette della luce, di numeri e raso, d'euro odiosi.
Poco distante una cometa legata a un palo della luce, intermittente e triste.
Poco distanti re magi infami, ladroni che in dono portavano autoradio rubate, dentiere e scheletrini.
Poco distante una grotta crollata e neanche l'ombra di un Bambino, di un bue, di un asino.
I pastori stavano, ubriachi, sotto pietre flaccide e animate che cantavano, e le pecore erano tutte impagliate.
Ogni tanto cadeva una bomba dal cielo, ed i feriti dall'esplosione si suicidavano per non morire.
Il sole, per illuminare il paesaggio, lasciava che i suoi raggi si riflettessero in uno specchietto: se avesse guardato quello squallore sarebbe divenuto un buco nero. Si sarebbe adeguato alle circostanze.
Al centro del deserto un'oasi gonfiabile faceva bella mostra di sé: mille telecamere a circuito chiuso spiavano gli avventori blanditi da sudaticci babbi Natale, infidi, e musica soffusa s'insinuava nell'animo inaridito di uomini elevati all'infimo rango di consumatori, fino a stordirli.
Al centro dell'oasi c'era un tombino: tutti i passanti volevano bagnarsi nelle sue acque miracolose per la modica cifra di dieci anni di vita.
Ai margini, fiere e lussureggianti, palme da datteri spezzate.
Sui tronchi sfilacciati delle palme creature subumane, chimere geneticamente modificate, pezzi di carne putrescente.
"Vi piace questo Natale? Vi piace?", disse il Profeta, e beffardo aggiunse: "Diamo il via al televoto. Potete anche mandare un SMS con scritto SI'!"

è un nefasto progetto del maledettissimo Dottorzeta