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25/03/07

Ancora arte modernissima

J.-L. David, "Napoleone al passo di San Bernardo"? No, nononò! Checché!
La risposta esatta è: J.-L. Dottorzeta, "Napoleone al passo di Schnauzer medio" (poco prima di divorare il cavallo e restare appiedato).


21/03/07

Il teorema di Ecchilosà - L'involuzione

Premessa
"Tutto s'involve, tutte le foglie attendono l'autunno. Come le età dell'oro, splendor primigenio svanì,
ed or che resto solo, ed or che resto qui, mi desta un sogno, un solo: riaver ciò che finì."

Erberto Nuvolo, poeta inesistente e stramaledetto
*
Il Ragioniere aveva un'ossessione: l'orror della mutevolezza. Avrebbe voluto non esser mai esistito, o al massimo essere una pietra: chi l'avrebbe visto cambiare se fosse stato un ciòttolo?
Nelle interminabili ore di supplizio in Quisiperdesolotempo pensava, per non impazzire, ad improbabili versi di maledetti poeti, ad epiche del nulla leggendarie. E finiva col crederci, alla musica di quei poemi sfuggenti, convinto ch'essa fosse stata suonata nell'auditorium della realtà.
Talvolta lo Sciagurato lanciava messaggi criptici al mondo, cercando un dialogo con un interlocutore che mai rispose. Ecco uno dei suoi scritti sibillini, apparso sul guscio di un uovo abbandonato al centro di Piazza 4 stagioni:
"Seppellito ho l'Archetipo,
ma non sono un uomo nuovo:
resto un relitto di rimpianto,
un fossile che tira a campare,
in questo 18 marzo.
Ieri sarà il futuro: non ho domani!
Vivo per rovinarmi, con le mie mani.
Firmato anonimo Ecchilosà"
Avrebbe voluto perdersi Ecchilosà: nella creazione di un poema rigoroso e formale, oppure di un teorema grandioso che tutti avrebbero chiamato "il teorema di Ecchilosà", togliendosi il capo dal cappello (o versavice) in segno di deferenza. Ma gli riusciva solo di perdersi senza produrre nulla.
"Verrà un giorno un giorno..." - amava quindi ripetersi - "... che tutti starannomi intorno!"
Quel giorno non venne mai: la nostra mediocrità è un animale troppo grande perché lo si possa mettere in fuga; troppo sta comodo tra le sbarre dello zoo che gli abbiamo costruito attorno.
Ecco perché il Nostro non era come appariva: perché in definitiva non avrebbe potuto essere ciò che voleva. Chi può dire se questo fosse un bene?
Un antico proverbio cinico dice:
"Noi non siamo, perchè chi pensa sa d'essere una nullità, e chi non pensa non è, non era e nol sarà."
Il buon Peppino Ecchilosà s'iscriveva nella prima categoria di persone, però tutti credevano che appartenesse alla seconda.

Continua

17/03/07

La gente è una jungla

La gente e' una jungla.

La gente e' intricata.

Tanti universi da esplorare, pieni di galassie e pianetini vari.

Pensavo a come a volte e' difficile fidarsi di qualcuno quando alla fine dei conti non sai se fidarti neanche di te stesso.

Penso anche ad una possibile classificazione, almeno generale, per definire le persone interessanti dalle altre.

Pensavo quindi ad un:

Primo livello.

Quegli universi tipo "qua ci sono gia' stato", oppure "troppa pianura".
Insomma gli americani che ti dicono "oh, Italiano, I love lasag-na!".
Insomma, persone che ti fanno un po' da contorno.

Secondo livello.

Posti in parte visti, ma con ancora un sacco di inesplorato, un sacco di sensi unici, e magari vari "divieto di accesso".
Perche' si sa, la curiosita' e' un motore forte. Non si spiega altrimenti come
si puo' stare seduti due ore per guardare una storia la cui soluzione
sta in quattro parole: "e' stato il maggiordomo".
Inoltre tutto cio' che e' "divieto" accentua una attrazione forte.
Il proibito e' sempre piu' attraente. Dante ne e' la prova: l'inferno
uno sballo, il paradiso una noia.

Terzo livello.

Posto eccellente, con tante vie inesplorate, tante ancora da
vedere. Uno di quei posti dove pensi di essere stato ma poi ti accorgi
che sei invece in un posto nuovo. Un altro universo.
Uno di quei posti senza mappe, perche' in evoluzione tanto veloce che le mappe non servirebbero, ed in cui ci si deve orientare a senso, magari aiutandosi solo con le direzioni principali.
Si, evoluzione. Crescita continua. Come guardare un film senza
fine, con una colonna sonora che cambia col tempo e che e' parte del
tempo stesso.
La mente elastica, che per certi versi e' tipica dei bambini, spiega anche l'attrazione verso il proibito e la curiosita'.

...ascoltando una compilation scelta dai Morcheeba (spero che tu conosca il significato del nome Morcheeba), un CD che si chiama "Back to mine"...

Paolo

26/02/07

Il Dodecalogo

Di che:IL DODECALOGO (opera di pop arte modernissima del Dottorzeta, costruita con brutte immagini raccattate nella discarica di internet)

La democrazia funziona quando a decidere sono in due e uno è malato.
Winston Churchill

Ogni nazione ha il governo che si merita.
Joseph de Maistre

Ho dato le mie dimissioni, ma le ho rifiutate.
Winston Churchill

Bisogna cambiare spesso opinione per essere sempre d'accordo con un partito.
Cardinale di Retz

I colpevoli è meglio sceglierli che trovarli.
Marcel Pagnol

Gli italiani corrono sempre in aiuto al vincitore.
Ennio Flaiano

Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi.
Tomasi di Lampedusa

Se vogliamo che non rimanga tutto com'è, bisogna cambiare nazionalità.
Dottorzeta

24/02/07

The End Day

Domani alle 7:00...

(Non è che il Prodi III sia una sorte migliore...)

Il fumetto d'autore che fa orrore

21/02/07

L'arcano teorema, l'ovvia profezia

Tom Clancy - POTERE ESECUTIVO - La dottrina di Ryan (Capitolo 63)
Pag. 938 - Le guerre iniziano di solito in un momento preciso ma, molto spesso, la loro conclusione non è chiara né definita. (...)

Pag. 954 - "Gli Stati Uniti d'America inviano questo messaggio alla popolazione della Repubblica Islamica Unita.

"Primo, conosciamo esattamente la posizione della fabbrica per la guerra batteriologica (leggasi atomica; batteriologiche furono le fantomatiche armi irachene - Nota del Dottorzeta). Abbiamo chiesto e ricevuto l'aiuto della Federazione russa (qui vi sbagliate grossolanamente! - Nota del Dottorzeta): sono neutrali nella disputa, ma hanno esperienza di quel genere di armi e, in questo momento, una squadra di tecnici esperti è in volo alla volta di Teheran: voi li condurrete immediatamente all'impianto perché provvedano alla sua neutralizzazione. Saranno accompagnati da giornalisti per una verifica dei fatti. Se ciò non verrà fatto, allora tra dodici ore distruggeremo l'impianto con una bomba nucleare a basso potenziale, sganciata da un aereo invisibile Stealth. (...)
* * *
Il copione era già scritto da tempo: dirottamenti aerei, simil antraci e pseudo epidemie con contorno di guerricciole a go go sono il piatto avvelenato che un diabolico chef, un Artusi leggasi del male, cosse per noi sempliciotti almeno dieci anni fa. E adesso che lo stiamo digerendo ce lo serve in tavola (Prima digestio non fit in ore, ma in cervellum!).
Se volete la conferma guardate la copertina del libro qui sotto (figura uno) e confrontatela con le icone terroristiche che ci propinano: le analogie si sprecano.
Leggete quindi quel ch'è scritto nella figura due. Non sentite il rombo del motore, acceso, della macchina propagandistica pro-guerra?

(FiguraUNO - Occhio alla trama nei risvolti di copertina!)


(FiguraDUE - Icone del male e 20 di guerra)

Il mattone di quasi mille pagine intitolato "Potere esecutivo" (titolo originale: "Executive orders") è un relitto del 1996, non un figlio ruffiano dell'11 settembre 2001.
Malgrado le assonanze del romanzo con i fatti attuali sono convinto che l'Autore effigiato in copertina non sia un novello Nostradamus, bensì un estensore di suggestioni funzionali a un progetto altrui. Vale a dire che Mr Binocoluto sarebbe un pennivendolo opportunista, non un profetico scrittore.
Lascio a voi immaginare da dove tragga il canovaccio delle sue opere (pensate quello che penso io?).
Senza dubbio il fautore della dottrina terrorismo & guerra preventiva non è una persona fisica, ma una lobbystica astrazione che intende conculcare l'intero terraqueo globo.
Più d'un saggio visionario ha già pensato e scritto queste cose (leggete, per esempio, qui: http://www.disinformazione.it/controllo_delle_masse.htm; oppure qui: http://www.disinformazione.it/servizi_segreti_e_terrorismo.htm), io mi limito solo a produrre un'interpretazione dei fatti attuali che mi consegni alla schiera dei "complottisti" folli.
Confesso di essere un lettore pigro, ragion per cui mi sono limitato solo a sfogliare il tomo in questione, ma quel poco che ho letto mi ha fatto sorgere un dubbio che è il seguente: l'eliminazione del regime laico di Saddam non può aver avuto il fine di far democraticamente prevalere la componente sciita, per consegnare l'Iraq all'Iran? Insomma, non potrebbe essere che si auspichi segretamente il nascere di una Repubblica Islamica Unita (per dirla col buon Clancy), per poi attaccarla e prendere due piccioni (petroliferi) con una fava?
Intanto si continua a dipingere il diavolo più brutto di quanto non sia (restate di stucco: http://www.disinformazione.it/Herzliya_israele_iran.htm), tanto per diffondere allarmi arancioni a josa. E ipocritamente si dice di privilegiare la via diplomatica alla risoluzione dei contenziosi: balle! Leggete la figura tre, se credete che la guerra abbia ormai le gambe corte (ed anche: http://www.disinformazione.it/pentagonoeguerra.htm).

(FiguraTRE - Avete ancora dubbi sulla prossima guerra in allestimento?)

Tutto lascia presagire che il prossimo (democratico) presidente di quelli che son stati e sono uniti, se non quello attuale, si occuperà di liquidare la teocrazia islamica in nome della sicurezza del mondo minacciato dalla bomba atomica degli ayatollah (date un'occhiata a: http://www.disinformazione.it/iran_rischio_guerra.htm). E forse lo farà con qualche mini bombetta atomica, in omaggio al paradosso.
Ma non ci si poteva accordare come con la virtuosa orrenda Corea del Nord? No: meglio due pesi e due misure.
A proposito di coerenza, perché non esportiamo la democrazia anche in Nord Corea o magari in Cina? Quelli sì che sono paesi pericolosi!

Forse qualche illuminato deus ex machina crede che sia meglio dannarli ricorrendo alla piromania, ovvero appiccando il fuoco alla polveriera mediorientale. Quando il fuoco sarà spento (con la forza) quasi tutti i giacimenti petroliferi della regione saranno divenuti pertinenza di un protettorato angloamericano, e l'Arabia morrà di rabbia, magari in preda a un embargo perchè sponsor del terrorismo, sicuramente sarà affamata non essendo più necessaria ad abbeverare di oro nero l'occidente.
Forse un virtuoso seguace di Osama, che poi sarà convertito al Bene assoluto e alla Giustizia infinita, la incastonerà alfin tra le nuove superlibere e democratiche colonie dell'Atlantico Impero.
E il dollaro non verrà surclassato più dall'euro perché si continuerà a pagare il brent in valuta americana.
E la Russia? La Russia resta una spina nel fianco, ricca com'è di gas e materie prime.
Ecco perchè è auspicabile che sperperi la sua ricchezza nella rincorsa al riarmo: occorre mettere in giro la voce che stiamo costruendo lo "scudo stellare" e dare una scaldatina alla guerra fredda: quei bolscevichi figli di Putin si rovineranno per tenerci testa.

Amen

p.s.1) Non comprate il libro di cui vi ho parlato: mi guardo bene dal pubblicizzarlo.
p.s.2) Variazione sul tema per affossare definitivamente il Protocollo di Kyoto, assuefarci a colossali baggianate e vendere nuovi scandalosi vaccini: si dica pure che l'effetto serra è colpa dei peti delle vacche! E perché non anche di quelli umani? Maggiori dettagli qui sotto.

14/02/07

Love Letters

Post triplo per S. Valentino! (alla faccia dei cynici)
Lettere d'amore

La Proposta Perfetta

L'invito

12/02/07

Chi ci difende dagli anti-pirati?


Vi ricordate lo scandalo del rootkit Sony? In breve, il software per la protezione dei CD da copie illegali usato dalla società giapponese, come un perfetto spyware, subdolamente rilevava le abitudini e i gusti musicali degli utenti, trasmettendoli alla società, dati poi impiegati nella definizione dei bersagli ottimali per l'invio delle comunicazioni pubblicitarie.

Questo particolare spyware, inoltre, una volta installato sul computer era particolarmente difficile da rimuovere, mettendo a rischio la sicurezza complessiva dei dati contenuti nel PC del consumatore.

La società giapponese solo davanti all'evidenza ammise la colpevolezza e cercò di riparare con una campagna di sostituzione dei CD "pericolosi" con altri non contenenti il software nascosto, campagna estesa ora fino al 31 Giugno del 2007.

Lo scorso martedì, inoltre, la Commissione Federale per il Commercio americana (FTC) ha annunciato che Sony è d'accordo a risarcire tutti i clienti che hanno subito eventuali danni sul computer causati dal software presente nei CD, con un indennizzo massimo di 150$.

Ma attenzione: pur non avendo ancora messo a punto un iter preciso, Sony propone il rimborso, solo a fronte di una documentazione in grado di dimostrare che la causa del danneggiamento subito dal PC sia effettivamente il software incriminato.

Diteci poi se Jobs non ha ragione...

08/02/07

Benvenuti a Ritimban

La repubblica delle banane e il suo balzello iniquo

Molto tempo fa c'era un videogioco ambientato nel futuro chiamato "Ritimban - la repubblica delle banane". Ho idea che ormai in Italia siamo nel futuro... e spero sia chiaro che non parlo di telefonini, tv hd ecc. ecc.

Nella nostra italica Ritimban c'è una cittadina che chiameremo Barzelletta, un tempo ricca per la presenza di tante aziende ed impreziosita dalla vicinanza di Brani (un'opera d'arte di città!): qui pare che si faccia colletta per il bene di una società! In Bar.B.A. (S.p.A.) alla libertà di parcheggio dei cittadini ci si arricchisce!

Chissà a chi ha fatto comodo questo bell'esempio di Corporate nostrana (e da quando i ladri si quotano in borsa??)!!

I fatti.
Parcheggio alle 18 e cerco un posto per comperare il "grattino" (NON ci sono distributori automatici!!).
Compro il benemerito grattino alle ore 18 e 20 (in un negozio di... abbigliamento!!!) e mi dirigo alla macchina, dove trovo la bella sorpresa: un bell'avviso sotto il tergicristallo.
Alle18.07 un pagliaccio (che chiameremo Ausiliario Inincognito) si è fatto 4 risate alla faccia mia multandomi.
Inutile dire che l'infame non ha neanche voluto dividere il suo divertimento con me, visto che non era nei dintorni. Ed io, che avrei voluto ridere di lui...ahem...con lui, mi chiedevo dove fosse....
Pago la suddetta usando come causale "Ero andato a comperare il grattino, ladri!!"

Due giorni dopo mio fratello Misterics mi accompagna con lo stesso roboante automezzo Euro5 a Barzelletta.
Il mio treno parte alle 17 e non c'è tempo per grattare il grattino.
Mi aiuta a trasportare la valigia alle ore 16 e 52 e poi torna al mezzo dove trova un altro omino che, in maniera furtiva e subdola, si sta allontanando, mimetizzato dai suoi abiti borghesi (ore 17)...
E la seconda multa si deve pagare. Misterics ride da solo, visto che il suddetto omino è affaccendato a multare altri due allegri parcheggiatori.
Misterics paga dunque la suddetta usando come causale "Balzello iniquo" (Figura 3).

Non essendo stato inserito il riferimento numerico (Avviso N°) nella causale dei versamenti, Misterics ritiene opportuno presentarsi con i bollettini già pagati alla "Bar.B.A. S.p.A.", non per senso civico ma per non dover poi eventualmente pagare 35 euri per ciascuna multa ricevuta.
Sarà stato per suscitare maggiore ilarità che ha cambiato la mia oltraggiosa e sacrosanta causale da "Ero andato a comperare il grattino, ladri!!" a "Ero andato a comperare il grattino a Capri!!" (Figura 2)?
All'ufficio di via Papua n°43 della Bar.B.A. S.p.A. comunque, non avendo capito di quali balzelli si trattasse, nessuno ha riso! O hanno finto di non capire?
Addirittura "Balzello iniquo" è stato letto come "Bollettino i...?". "Iniquo" - la diligente risposta di Misterics.

Quindi per ora ridiamo solo NOI, sperando che non ci sia una ritorsione che consista nell'occultamento della fotocopia fatta per abbinare i numeri ai bollettini!!!!

Nell'immagine il "fuck simile" (opera d'arte modernissima del Dottorzeta - Figura 1) che vi consiglio assolutamente di leggere attentamente ingrandendo. Ed ecco qui sotto il commento del sommo Poeta.

La postilla del Dottorzeta



"Chi siete? Dove andate? Sì, ma quanti siete? Un GRATTINO!"
^
Sta nel passato il futuro, ricordate! Dimenticar dovete le conquiste del novecento, desuete: l'avanguardia è feudale. E dov'è il male? In questo nuovo mondo medievale?
Noi modernisti rotti al capitale, noi feudatari e vassalli affaristi, abbiamo nel profitto da investire: v'investiamo! V'investiamo financo di libertà infinita, di quella libertà ch'è vita e che ormai s'affitta. E chi non paga o compra è un troglodita, tutt'al più è degno d'una palafitta!
Veniamo al sodo, che il tempo è denaro: tutto si paghi, ché tutto ha un prezzo, anche il vostro disprezzo delle norme, torme che altro non siete aliene dal civismo!
----------------------------------- § -----------------------------------

- Filippo Tommaso Marinetti, "Parole in libertà", ottobre 1912 -
*

- Giacomo Balla, "Velocità astratta", 1913 -
^
C'era una volta il Futurismo: delle parole in libertà, dell'astratta velocità: che pretestuose banalità ci appaiono or quell'eresie! La libertà è soltanto una parola, un proclama roboante e vuoto, o uno slogan da coniare per un voto. E la velocità (prendete appunti, miei cari patentati a punti) è un limite da imporre per multare, che serve per punire e guadagnare.
----------------------------------- § -----------------------------------

- Umberto Boccioni, "Stati d'animo: Gli addii", 1911 -
^
C'era una volta un tal Boccioni Umberto, uno che disprezziamo, sia ben chiaro, se vide attorno a un treno solo addii. Noi invece ci vediamo anche i guadagni, e chi non gratta paghi e non si lagni!

05/02/07

Window sVista


Articolo a cura di Sostiene Pereira

Oggi vi presento una guida al NON acquisto di Windows Vista. Ho cercato di tenermi alla larga da indagini troppo tecniche, anche se un minimo di approfondimento era necessario per poter dare una panoramica almeno accettabile sulle principali motivazioni che rendono sconsigliabile l’acquisto di questo prodotto.

Partiamo da dove si comincia quando si valuta l’opportunità di comperare un nuovo bene: dal prezzo. Vista è proposto in ben cinque differenti edizioni con prezzi oscillanti tra i 150 euro dell’upgrade della Home Basic ai 600 euro dell’edizione Ultimate, prezzi quindi non popolari, soprattutto in considerazione del fatto che la versione base (300 euro) è priva di molti strumenti, in particolare dell'interfaccia grafica avanzata Aero.

Non vi spaventa il prezzo? Bene, allora passate a considerare gli aggiornamenti hardware e software necessari per installare Vista. Il nuovo sistema operativo di Microsoft renderà improvvisamente obsoleto ed inutilizzabile gran parte del software che avete installato sul vostro PC, obbligandovi a riacquistare, nel migliore dei casi, upgrade o edizioni completamente nuove dei vostri programmi. Questa incompatibilità con i vecchi software nasce dai nuovi meccanismi di sicurezza implementati da Microsoft. Per ciò che riguarda l’hardware potete valutarne l’adeguatezza scaricando dal sito Microsoft l’Upgrade Advisor, anche se i componenti riconosciuti sono molto pochi. Ad ogni buon conto sappiate che il nuovo sistema operativo è assetato di risorse anche se i requisiti minimi di sistema consigliati da Microsoft sono i seguenti: CPU da almeno 1 GHz, 1 GB di RAM, disco fisso da 40 GB (con 15 GB liberi), scheda video con supporto DirectX 9 (driver WDDM, 128 MB di memoria video, supporto a Pixel Shader 2.0, 32 bit per pixel), unità DVD-ROM, scheda audio, accesso ad Internet. Leggendo le prove effettuate da vari operatori del settore emerge che tali requisiti sono inadeguati a svolgere la maggior parte delle operazioni e di fatto non consentono di lavorare con Vista. Bisogna quindi disporre di PC con prestazioni più elevate, ad iniziare dalla memoria RAM che rispetto al precedente sistema operativo viene impiegata, per garantire i medesimi risultati, in misura di due/quattro volte superiore a seconda delle applicazioni eseguite.

Disponete di un mega-PC ed avete soldi da buttare via? Allora potete iniziare a valutare gli aspetti relativi alla protezione dei contenuti digitali, infatti tra gli aspetti più controversi di Windows Vista vi è il supporto alle tecnologie DRM e Trusted Computing. Per illustrare il significato di Trusted Computing riporto la definizione fornita da Wikipedia che trovo illuminante: ”il termine deriva da trust (fiducia) ma assume un significato particolare: non significa necessariamente che sia affidabile dal punto di vista dell'utente, ma piuttosto che debba essere considerato fidato secondo i canoni imposti dai produttori. In linea teorica è possibile che i dispositivi che implementeranno tale tecnologia potranno, oltre che proteggere il software da manomissioni, imporre restrizioni su applicazioni ritenute non affidabili, in quanto non approvate dai produttori”. L’introduzione di questa tecnologia permette ai produttori di software la creazione di un sistema DRM (gestione dei diritti digitali) ovvero di sistemi anticopia, che dovrebbero essere inviolabili, impedendo la duplicazione non autorizzata di programmi o materiale audiovisivo. Quindi i brani scaricati via internet o memorizzati su supporto fisico (CD, DVD) potranno essere letti solamente da programmi che impediranno la decrittografazione del contenuto e l’accesso ad aree di memoria contenenti i flussi di dati. Con l’implementazione di tecnologie chiamate Output Protection Management è possibile inibire la visione o peggiorare la qualità dei contenti audio e video ad alta definizione protetti che vengono riprodotti sul sistema. Come se non bastasse tutto questo, Vista esegue anche una verifica dell'hardware con cui è equipaggiato il PC e, se anche un solo componente non rispettasse gli standard di protezione richiesti dalle major americane, il contenuto non sarà riprodotto come desiderato, anche se del tutto originale!

Non vi interessa di poter disporre liberamente dei vostri DVD e CD e rimanete convinti sulla bontà dell’acquisto? Esaminiamo allora il fronte sicurezza. Qui le notizie sembrerebbero buone, Microsoft ha duramente lavorato per tappare le falle di XP e probabilmente qualche passo avanti è stato fatto, anche se facendo pagare all’utente il prezzo di un continuo fastidio dovuto all’apertura di messaggi in finestre pop-up. Tuttavia l’unica certezza, visto che per valutazioni reali sulla robustezza del software dovremo attendere la sua diffusione a livelli significativi, è quella che il produttore sta già lavorando al service pack numero uno destinato a contenere fix definiti da Microsoft "di elevato impatto". Cosa vorrà mai dire? Comunque i sistemi anticopia dell’inattaccabile Vista sono già stati “bucati”!

Siete sempre convinti? Allora, se siete così coraggiosi, arditi ed intraprendenti perché non valutate l’ipotesi di cambiare sistema operativo? Linux ha implementato da tempo le principali caratteristiche grafiche e tecniche di Vista, e poiché per usare Vista dovrete comunque produrvi in uno sforzo di apprendimento, perché non orientare le vostre energie verso qualcosa che vi liberi dai limiti imposti dalle major americane?

Concludo con una notizia buona per coloro che giustamente spaventati non vorranno passare a Vista, e che non se la sentono di affrontare la migrazione verso un sistema operativo completamente nuovo: XP sarà supportato fino al 2014, poi si vedrà.

24/01/07

Arte modernissima a risoluzione bassissima (II)


Sopra:

Tesi: Brancaleone (dal film "L'Armata Brancaleone", regia di Mario Monicelli, 1966);
Antitesi: Forme uniche della continuità nello spazio (Umberto Boccioni, 1913);
Sintesi: Forme rare della continuità del reale nell'Arte (Dottorzeta, 2007), opera soprannominata il "Brancaboccione".


Sotto:
Nuova acquisizione del Paul Getty museum. Leggere le didascalie per maggiori chiarimenti.
Ossequi.

21/01/07

Il mio RomeCamp – Dietro le quinte (Autoreferenzialità³)


Che qui si sia dato da bere alla blogosfera italiana nessuno lo potrà negare.
Da "anomalo" blogger quale sono, non avendo con me la digicam, non lascio testimonianza dei 234 litri d'acqua, 400 piatti, 500 coltelli, 500 forchette, 1000 bichieri e altrettanti 1000 tovagliolini procurati, che hanno riscaldato il sabato finto-primaverile del Romecamp (alla faccia della decantata sensibilità ecologica dei blogger).

Cosa mi rimane, a parte la fattura da restituire a Fabio? (Grazie a te per aver portato a Roma un movimento che di solito rimane oltre la linea gotica):

(rigorosamente in ordine di apparizione)
  • Daniel Ruzzini Mejia: trafficone nel giusto (se non lo è il CEO di DomainBot voglio vedere chi);
  • Elisabetta Locatelli: deliziosa nel sembrare fuori luogo, perfida nell'attirar prede nella sua alcova (per intervistarle! che avete capito)
  • Il Biccio: ed il suo “oscuro” ma fondamentale coordinamento per la copertura mediatica dell'evento;
  • Stefano 2 Spaghi: è riuscito a sistemare allo spagoraduno la dozzina di imbucati di straforo (uno dei quali ero io);
  • Lele Dainesi: Il chiassoso benvenuto nella blogosfera davanti al “Pomodoro e Mozzarella”
  • Antonella Beccaria: donna del “mistero”, ma anche paziente ascoltatrice di nerdismi altrui;
  • Nicola Mattina: Ho perso il suo intervento (e mi dolgo), ma era all'ora di pranzo? Pardon...
  • Roberto Galoppini: Il lato cinico (e divertente) dell'Open Source;
  • Luca Conti: da blogstar è fastidioso essere importunati quando si aspetta in fila per la toilette?
  • Veronica: la foto non rende neanche al 5%: le file al check point erano per lei (e tutti erano contentissimi di girare con i cartellini scritti da se);
  • Luca Boccianti: javascript fra un bancone ed una cucina;
  • Simone Onofri: l'RSS è un oggetto semanticamente corretto e se si perchè sul tuo sito c'è di tutto fuorchè quello???
  • Antonio Tombolini: tifo per il tuo iLiad, ma avrei preferito veder il software che lo animerà.
  • Simone Morgagni: una mente fervida nascosta da un template - sorprendente
  • Robin Good: determinatissimo (pure troppo) – il nostro ariete contro il mainstream.
  • Vittorio Pasteris: Il Vate dell'Autoreferenzialità, ma anche no.
  • Diego Bianchi Zoro: Inglobati nello stesso divanetto, lanciavamo occhiate alla camerawoman di DolMedia (non corrisposte almeno nel mio caso).
  • I Twittanti Operai Cristian Conti e Antonella Napolitano
  • L'intervista mai rilasciata a Rai Due (Luca scusa ancora, ma non l'ho fatta per la causa)
...e i tanti blogger con i quali avrei voluto condividere più di una giornata di brainstorming ma alla fine “va bene cosi” (dopo un'intera infanzia di fruizione è difficile sostenere una giornata intera d'interazione!)
A quando la prossima?

19/01/07

I mille ed un giornalista (parafrasi delle mille e una notte)

Riporto (ed integro) ampi stralci di Suzukimaruti e del fattaccio di cui parlano tutti fuorchè i giornali (o lettore , se ritieni lungo l'articolo salta pure alle conclusioni, ma poi non chiederti il perchè):

"Non leggo quasi mai i fondi di Magdi Allam (Vicedirettore del Corriere della Sera), perché li trovo sovente auto-razzisti.
Non capisco l’agenda di quest’uomo, sobillatore dell’anti-arabismo nei lettori padani del Corrierone... Boh, cosa vuole dimostrare questo signore egiziano? Cioè, la sua attività giornalistica e la sua pubblicistica perennemente allarmista contro l’Islam servono esattamente a…? Capisco se lo fa la destra, che ha fini puramente politici. Ma lui? Cosa vuole, che l’Occidente bombardi i paesi islamici fino a cancellarli? Ha litigato con i suoi parenti giù in Egitto?

In ogni caso il signor Allam si è permesso di fare una "finezza" giornalistica: ha pensato bene di pubblicare estratti da una lettera privata che una donna (incidentalmente un’amica e una persona che stimo e a cui va tutta la mia solidarietà) ha scritto al suo ex marito (islamico, poligamo, e figura nota tra gli islamici in Italia), discutendo di cavoli suoi che giustamente restano tali (Suzuki perdonami se io invece linko l’articolo - dimostrazione dell'orrore). Ovviamente la lettera gli è stata passata da qualcuno con evidenti intenti di sputtanamento (di lui presso la comunità islamica, di lei per il suo blog anticonformista sul presunto “scontro tra culture”).

E lui, l’ineffebile Magdi, c’è stato.
Il tutto per fare un articolo contro la poligamia, contro i pericoli che essa comporterebbe per la nostra società, ecc.
Vale la pena fare bassa macelleria dei cazzi di un altro, se ti serve come spunto per la tesi di un tuo corsivo… Vero?...E francamente l’articolo era tirato per i capelli, pretestuoso e pure scritto male, debolino.

Ecco, io mi chiedo che etica ha quest’uomo, che in nome del giornalismo si mette a pubblicare e commentare una lettera privata (tecnicamente una mail) di scazzo tra moglie ed ex marito, carica di cose private, cavoli loro, ecc. senza chiedere uno straccio di autorizzazione (che dubito sarebbe arrivata) e per di più facendo in modo che entrambi i soggetti fossero riconoscibili per nome e cognome.

Cioè, vi sembra ragionevole che la prossima mail in cui mi raccontate in dettaglio la vostra recente colonscopia venga pubblicata sul Corriere della Sera e usata da Magdi Allam come pretesto per un fondo contro il sesso anale?

Quindi mi appello direttamente al signor Magdi Allam (che mi chiedo cosa ci faccia ancora nell’Ordine dei Giornalisti: ma uno così non dovrebbe essere radiato con infamia e pedata beneaugurante? [nel caso mi candido per la pedata]).

Ciccio, io non so le tue paturnie contro la tua stessa identità e non ho voglia di psicanalizzarti...
Però so che per gestire la tua imbarazzante crociata fatta di articoli noiosi e di ospitate in trionfo a Porta a Porta coi tuoi amici (?) destrorsi (ricordati che ora gli servi: dopo che non gli servirai più, per loro sarai solamente più un “negro” o giù di lì) sei disposto a sputtanare sul quotidiano più letto d’Italia una persona che manco conosci, ovviamente senza autorizzazione.

Pensa che bello, Magdi, se sul Corriere domani uscissero i cazzacci tuoi, quante volte ti fai le pippe alla settimana, quali sono i tuoi problemi intestinali e sessuali, quali le tue malattie, i tuoi segreti più imbarazzanti, ecc.
Il tutto in nome della cronaca o della Causa (ognuno ne ha una, per lui sacrosanta). Ti piacerebbe, vero?...Di te, persona che ovviamente non stimo, so solo una cosa. Hai proprio i tratti del peggiore Islam, quello che non vorremmo vedere e da cui tu dici di voler prendere le distanze…
Con puro menefreghismo e disprezzo, infatti, hai maltrattato pubblicamente una donna facendoti forte del tuo potere mediatico. Complimenti. Un atto fascista al 100%.
Volevate vedere i “fascisti del mondo arabo” di cui parlava tra mille critiche George W Bush? Eccone uno, comodamente seduto sulla poltrona di Porta a Porta un giorno sì e uno no a spiegarci come si fa la Guerra Santa.

Dovresti vergognarti, Magdi (per punirti, da ora in poi pronuncerò il tuo nome con la stessa voce con cui Verdone in versione precisino-ossessivo diceva “Magdaaa?!” in “Bianco, Rosso e Verdone”). E voi che passate di qua, per favore fate altrettanto. Tutti in coro! “Magdiii?!”

Nota a margine: ma cosa lo teniamo a fare (a parte il fatto che io sono contrario a tutti gli ordini professionali e li voglio abolire) un Ordine dei Giornalisti, se non serve ad altro che a tutelare i diritti e non i DOVERI di una categoria che in questo paese ha la sua bella fetta di privilegi e potere?"

Conclusione della protagonista: Querelati, ovviamente

Mia conclusione: usiamo la nostra unica arma, boicottiamo la compiacenza del Corriere.

RomeCamp 2007


Noi da domani sera si occupa (come a squola) il

LA S-conferenza sul Web 2.0 a Roma
(anche perchè l'anno prossimo parleremo di sicuro del Web 3.0)

Un'occasione per parlare del 2-0 al Milan (quale dei tanti...), di dis-informazione, di reti da pesca, di modelli e soprattutto modelle, di economia delle reti (sempre quelle di sopra - interverrà Vito detto O' Vibrione), di figa e smanettoni, di blog (che?), di medium penis enlargment, di scenari complottisti, di cosa succederà in Italia, in Europa, nel Mondo e nell'Universo (in attesa di Galactus), il tutto con la scusa di visitare Roma.

Prima che l'ottimo Fabio Masetti (l'organizzatore) si accorga della cazz. ehm inadeguatezza dei sottoscritti (revocandoci il pass) rettifichiamo:

Se, invece di continuare a sorbire il GF7, vuoi condividere e comunicare le tue idee sul web, vieni oggi Venerdì ore 20,30 al Linux Club, via Libetta 15, Roma

troveremo sicuramente qualcosa da farti fare (entri solo se contribuisci all'organizzazione).

Sabato alle 10 invece inizia il RomeCamp

P.S. Noi saremo gli inservienti al buffet (no, non son rimasti solo i posti per le pulizie, ma sbrigati!)

17/01/07

Il teorema di Ecchilosà - La sparizione, la ricomparsa


Crebbe Ecchilosà, crebbe come l'erbacce tra le pietre. Era un animale selvatico, quello che oggi direbbesi con mirabile anglismo una personalità borderlain.
Per restare un bastian contrario decise quindi di sparire: a Borgostantìo non lo videro più per diciotto anni.
Chi può dire dove abbia trascorso tutto questo tempo? Forse nella pineta che attornia la rocca futurista, o sul piroscafo che fa la spola tra le promesse non mantenute e la fuga dalla realtà, oppure solo su una terrazza.
In paese nessuno si accorse della sua mancanza: tutti erano occupati a far scoppiare bombe nei loro cervelli, a coltivare il nulla nello squallore o il poco nell'obnubilamento.
Solo il barbiere, il farmacista, il medico cond8 e qualche altro disgraziato lavoravano pigramente. Gli altri perdevano tempo con maestria: chiacchieravano.
E grande fu la meraviglia nel veder tornare uno sconosciuto tra pappagalli e manieristi, anche se dopo poco tutti ne ignoravano nuovamente l'esistenza.
Il Nostro viveva d'espedienti: rubava le merende agli scolari della scuola materna, le salsicce al salumiere, la frutta al fruttivendolo, etcetera etcetera etcetera etcetera etcetera etcetera etcetera. Insomma rubava di tutto, anche gli etcetera!
Ma l'occasione fa l'uomo onesto, ed Ecchilosà non potè, un brutto giorno, rinunciare a sottoscrivere il comodo compromesso offerto dall'onorevole Vanagloria: uno scialbo impiego in cambio di un voto di scambio. Fu così che si vendette l'anima per la tranquillità deprimente d'essere un recluso.
Come avrebbe potuto rifiutare?
Millantarsi ragioniere fu il logico corollario al teorema della disonestà conveniente.
All'uopo allegai, in capo, il fittizio titolo di studio falsificato dal tipografo Ernesto Macchiadinchiostro.

Continua? Mah!

16/01/07

Sangre caliente


Tutti dovrebbero provare il brivido di un colloquio con una “corporate” di stampo internazionale.
E’ una di quelle esperienze che ti fanno capire molto di te stesso e ti fanno porre domande tipo:

- Sono un criceto? Nel senso….messo in una gabbia con una ruota come sfogo, mi viene naturale correre a più non posso? Mi bastera’ una gabbia?
- Per ottenere cosa?

Alla fine quindi, ecco l’equazione per coloro che si trovino a dover scegliere tra corporate e non corporate:

Scopo di lucro: criceto per soldi
Scopo NON di lucro (ammesso che ne esistano...): criceto per ideali.

Non resta che scegliere….pero’ personalmente penso che non valga la pena di vivere da criceto, chiuso in gabbia, neanche se si tratti di una gabbia con schermo LCD di 40 pollici, divani di pelle, champagne ed un sacco di mangime.

La ragione per la quale facevo queste considerazioni e’ che oggi sono stato a colloquio con una grande multinazionale (lavora nell’organizzazione di meetings in corrispondenza di grandi eventi sportivi).
Mentre aspettavo nel solito divano con solite luci a faretto (le migliori per annullare la volonta’ e dare un taglio di “wow” all’impresa) ascoltavo i vari gruppi che entravano parlando…..
In quei dieci minuti ho sentito parlare 5 lingue da gente giovane (media ad occhio di circa 28 anni).
Bello (mi son detto) quante culture a confronto!! Questo mi piace!!
Dopo qualche istante scoppia un applauso fragoroso lungo 2 o 3 minuti. Una ventina di persone che applaudivano in piedi quasi sull’uscio della porta di un ufficio “aperto” di un centocinquanta metri quadrati circa.
Ed ecco che arriva il mio intervistatore (sui 27, Egiziano-Polacco-vissuto in Svizzera).
Prima di cominciare il colloquio gli chiedo dell’applauso: “cos’e’, un compleanno? Una promozione? Un matrimonio?”
Lui mi sorride (come si sorride ad un bambino ingenuo) e mi risponde: “no, lo facciamo ogni giorno per automotivazione quando si conclude un business”.
Beh, ho realizzato in un istante che…altro che culture a confronto!! Culture plasmate ed appiattite sulla base della cultura del lavoro corporate!!!

Inizio cosi’ il colloquio pensando “poveretti!!!”.
Si sono susseguiti nell’ordine:

- 20 minuti di merdate abilmente illustrate con parole il cui significato distorto (vedi la distorsione e lo stiramento delle parole su guerra e quant’altro di demagogico c’e’ in tv, giornali ecc);
- 10 minuti di malcelate verita’ (dietro una cortina di paroloni volti al mascherare un a me ben evidente “ti spremiamo come un limone e ti riduciamo ad un criceto e forse ti pagheremo bene se corri sulla ruota…..a patto che tu corra come vogliamo noi che tu corra!!);
- 10 minuti di vera concretezza Pugliese nel fare domande volte a spegnere un sardonico sorriso;
- 3 secondi di congedo, un biglietto da visita ed un “voglio che tu mi chiami domani tra le nove e le nove e trenta e mi dica cosa ne pensi”.

Da notare l’uso dell’imperativo “voglio” al posto del condizionale “vorrei”, parte della attuale cultura di marketing che ti “dice” (e non suggerisce!!!) cosa pensare, nello stile Mac Donald’s (I am lovin’ it!).
Cazzo, quasi non ti fanno neanche concludere il colloquio e gia’ ti incominciano a plasmare ed a comandare!!!

Domani mattina mi sveglio presto e lo chiamo, esordendo con un: “chiamo per fissare data ed ora del secondo colloquio”. Seeeee, assertivo, volitivo, motivato, achievement, commitment…IO decido che c’e’ un secondo colloquio, non voi!!!
Sono curioso, puo’ darsi che ci vada anche al secondo colloquio……e’ il mio modo di arrecare danno a queste cazzo di corporate (sprecare mezz’ora di un faraonico stipendio con una persona – io - che sa da principio che vuole solo farti perdere tempo).
Puo’ darsi anche che mi svegli con comodo e non chiami neanche, tanto mi irrita quel “voglio” detto da un “appiattito”, guadagnandone in salute e lasciando che i criceti continuino a correre per il bene di questa nostra societa’-modello dalle sempre piu’ Orwelliane prospettive….
Ora me ne vado a nuotare….

p.s. la prima cosa che ho fatto appena tornato a casa e’ stato mettere su un cd di Bob Marley….eh eh
p.p.s. e vaffanculo anche al word che mi suggerisce “non si dovrebbe mai cominciare una frase con un MA”: applicare la regola e cambiarlo??!?!? Naaaaaa

14/01/07

Arte modernissima a risoluzione bassissima

Siate sintetici!
Tesi: Vittima di un attentato in Iraq;
Antitesi: Compianto del Cristo morto - Mantegna;
Sintesi: Povero cristo (iracheno) vittima dell'indifferenza.

Giungavi l'Araldo (n°20)

Emeriti lettori ch'altro non siete,
son qua a presentarvi la ventesima perla dell'araldica Collana: buttatela subito, o peggio sarà per voi!
Se poi avrete manciate d'inutili minuti da sacrificare sull'altare dello spreco temporale, allora andate a leggere pur queste tesi che inviovi in guisa di linchi. Esse suffragano vieppiù quello che fu l'intuir dell'Araldo. Lo intuiste?
Eccovi comunchi i suddetti linchi:
http://www.disinformazione.it/litvinenko.htm
http://www.disinformazione.it/ipocrisia_regime.htm
http://www.disinformazione.it/vero_obiettivo_iran.htm
Ossequi et saluti a qualsivoglia di voi com'egli fosse un Qualsivoglia.
Dottorzeta

è un nefasto progetto del maledettissimo Dottorzeta