During the last week some of my very best friends (as Forrest Gump used to say) came to visit me to taste the Middle East.With them I have enjoyed being around a foreign city (yes, I am still a foreigner....) as tourist.
To me Dubai is one of the less interesting city ever.
The lack of history (not a big deal: the city was born 30 years ago approximately..), the mix of people that, even if born here, will never have the citizenship - hence no sense of belonging (yes, that's correct, no matter what if you are not an Emirati you will never become one of them...excluding exceptional cases) and least but not last the "purpose" of the city itself make this the most tasteless city you can imagine. Of course, everywhere and everyday, paying close attention you can notice interesting things that can lead to interesting considerations. There is a magic everywhere.
People like him, for instance:
Peculiar thing here: the biggest percentage the population here is.....Indian!!! Walking in Dubai, you have much more chance to see an Indian than an Arab.
All the Indian national sports are here:
Badminton:
Cricket:
The city is pretty much "fake". What is easy to find are mall shaped as Italy, mall shaped as China, Mall, Mall, Mall.....jee...too many malls!!!....hence and we decided to try finding something more "real". And we actually did find something… Like the "conference palace" (as the Iranian guy at the entrance called it) in this picture:
He showed us the stones made with Iraqi sacred sand and even wanted us to taste a small piece of it (he asked me about the taste: I replied "strawberry"....did he appreciate my joke? I think
so!). With his usual amazing capacity of observing around, my friend Pietro noticed a air compressed rifle. When we asked explanation, he told us that he was using it to kill pigeons to avoid them shitting on his head in the morning while opening the door....funny hearing this after all his "sermons" about being good, God etc... He offered us some water, "good to purify", and some dates before we left, recommending me to come back whenever I felt like. It was pretty much 5.30 when the mosques started spreading around the prayers…. (to be continued)
Passeggiando in Dubai e nel vicinato (Pt.I)
Durante la passata settimana due dei miei “veri migliori amici” (come diceva Forrest Gump…piu’ o meno) sono venuti a visitarmi per “assaggiare” il Medio Oriente.
Con loro mi sono gustato delle belle passeggiate da turista in una citta’ straniera (si, sono ancora uno straniero). Per me Dubai e’ una delle citta’ meno interessanti in assoluto.La mancanza di storia (beh, nessuna novità visto che la citta’ e’ nata circa 30 anni fa), il miscuglio di gente che, anche se nata qui, non acquisirà mai la cittadinanza – da qui la mancanza di senso di appartenenza (si, giusto, malgrado tutto se non sei nato con cittadinanza degli Emirati non la acquisirai mai…tranne che in casi eccezionali) ed ultimo ma non meno importante lo “scopo” della citta’ stessa, la rendono la citta’ piu’ insipida che si possa immaginare…
Naturalmente, dovunque e tutti i giorni, facendo molta attenzione si possono notare cose interessanti che possono portare ad altrettante considerazioni interessanti.
C’e’ del magico dovunque. Gente come lui, per esempio:

Cosa particolare in Dubai: la maggioranza della popolazione e’…indiana!!!
Passeggiando per Dubai, hai più opportunità di vedere un indiano che un arabo. Tutti gli sport nazionali sono qui:
Badminton:

Cricket:

Tutta la città è più o meno “falsa”. Ciò che è facile trovare sono centri commerciali somiglianti all’Italia, centri commerciali somiglianti alla Cina, ed ancora centri commerciali centri commerciali centri commerciali….cacchio…troppi centri commerciali!!...abbiamo perciò deciso di cercare qualcosa di “vero”. Ed alla fine qualcosa l’abbiamo trovata..
Come il “palazzo per conferenze” (come l’ha chiamato il ragazzo iraniano all’entrata) in questa foto:
Mentre la mia amica Lesile decideva di restare fuori, io e Pietro abbiamo gentilmente chiesto al ragazzo di farci fare un giro all’interno.
Scalzi, ci siamo aggirati all’interno.
Ci ha raccontato degli incontri ed ha anche fatto il suo meglio per spiegarci un po’ di + della sua religione. Ci ha poi inoltre regalato una collana con 99 grani, simile al rosario usato dai Cattolici.
Mostrandoci una pietra fatta con la sacra sabbia Irachena, ci ha anche chiesto di assaggiarne un pezzettino (!!), chiedendomi poi di cosa sapesse: chissà se ha apprezzato il fatto che io abbia risposto fragola!! Penso di si! Con la sua sorprendente capacità di osservazione, Pietro ha poi notato un fucile ad aria compressa.
Abbiamo quindi chiesto spiegazioni, e lui ci ha detto che serve ad ammazzare i piccioni alla mattina per evitare che gli caghino in testa…..divertente sentire una cosa del genere dopo tanto parlare di bontà, Dio..ecc
Ci ha poi offerto dei datteri e dell’acqua, buona nel purificare, prima che noi partissimo, raccomandandosi per bene affinché tornassi appena possibile.
Erano più o meno le 5 e mezzo quando la moschea ha cominciato ad “urlare” le preghiere….
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