Questo che leggete è il mio spazio dove metterò le cose che non devo scordare.
Non ho mai avuto una grande memoria.
Da buon informatico, paragono il cervello ad un PC: penso sia diviso tra una zona della memoria ed una zona d'elaborazione (sia in entrata che uscita) di stimoli da e verso l'esterno.
Ci sono uomini che riescono a ricordare molte cose, ed elaborando giusto il poco necessario che serve, sono quelli che alla fine hanno successo nel mondo d'oggi, altri che ricordano poco ed elaborano in continuazione, veri e propri casini ambulanti; le donne - ahinoi - riescono a fare bene tutte e due le cose e per questo son superiori.
Penso (e spesso mi auto-assolvo) di essere tra i secondi e poichè son stanco di dimenticare tutte le cose importanti proverò a lasciarle qui (fino a quando non mi dimenticherò anche di questo...).
Una delle cose che non devo dimenticare e il monologo di Beppe Grillo fatto nell'ultimo spettacolo trasmesso alla RAI nel lontano 1993 (da allora Beppe è entrato tra i primi proscritti di una lista sempre più lunga negli anni a venire.
Non ripubblicherò tutto il monologo che insieme a tanti altri potrete trovare qui, solo i pezzi da ricordare, un post per volta, dulcis in fundo...
"...Le parole!… Ora vi faccio… le parole creano devastazioni: piove due giorni a Roma è "danno", piove quattro giorni è "catastrofe". Capito? Catastrofe! Quando viene veramente la catastrofe non avrai più la parola per definirla: morirai annegato gridando "E' arrivata una… una.. che cosa dico se l'ho usata?". Le parole… Qual è la nave costruita dall'uomo, la più sicura e una delle più grandi? Come l'hanno chiamata? Ve lo ricordate? L'inaffondabile… come si chiamava? Titanic! Titanic!!! Due giorni e è affondata, va bene? E mentre stava affondando c'era la gente che ballava e cantava, perché era impossibile per loro pensare che una nave che si chiamava Titanic potesse sprofondare… eh. Se l'avessero chiamata "Vediamo un po' se galleggia", stavano a cantare e a ballare? Erano tutti fuori aggrappati! Le parole creano dei disastri… vedete? Uno dei più grandi scopritori… uno dei più grandi navigatori, francese, quello che scoprì l'Antartide, si fece una barca, lui, e, per andare nei ghiacci, non la chiamò mica Stupra-pinguini o Spappola-iceberg! La chiamò "Pourquoi pas" ("Perché no")… è andato e tornato però questo qua! Con tutte le parole… la parola "eternit": cosa vi viene in mente? L'eternit è l'amianto… l'amianto è vent'anni… dopo vent'anni abbiamo scoperto che è cancerogeno e lo stanno tirando via dalle scuole, dalle cose… vent'anni. Come l'hanno chiamato? Eternit, eterno… vent'anni, via!… e quello che lo faceva, che probabilmente ha causato qualche milionata di morti, nessuno potrà mai provarlo perché è tutto a norma di legge, è uno svizzero… che ha scritto un libro che dice… ha scritto un libro che si chiama "Cambiare rotta"… e lo credo! Non fa più i tetti di eternit, fa gli swatch… fa gli swatch… che loro non chiamano orologi, eh… li chiamano "beni di consumo emozionale". Perché li compri già che c'hai dieci orologi, no? C'hai la sveglia al collo ma vedi uno Scuba rosa: "Aaaah, emozione… lo devo avere!"… beni di consumo emozionale! Eh?…" Beppe Grillo
02/04/05
Parole
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