Vincent Corleone è motto: un colpo di lupara all'alluce si sparò. Baciamo le mani a Don Umbetto!
p.s.) Francis Generalmotors Coppola non se la sentì di firmare il quarto episodio della saga del Padrino: gli fecero un'offerta a cui non poté dire di no?
04/09/07
Il Padrino eridanico
13/08/07
Tema di ferragosto
l'impulso criminale
per cui ben lo vedrei
a fare il clown bianco;
sarà che sono stanco?
Però l'aplomb ce l'ha,
ha le physique du role,
insisto: lo vedrei
nel circo degli Orfei,
e poi faccio notare
che Krusty gli somiglia,
succeda un parapiglia
ma non recedo affatto!
Direte che son matto
e pure irrispettoso?
Non me ne importa niente,
produco pur le prove:
coi fotogrammi a fianco
metto nero su bianco.
firmato Dottorzeta (che declina ogni irresponsabilità)
25/07/07
Tesiantitesi > Sabotaggiosintesi
Innanzitutto diamo un colpo al cerchio (delle ilLibertà) prima di darne uno alla botte (Democratica?): il "Papaliere" è solo l'antidoto pubblicato per par condicio, ma con questo post c'entra come il cavolo a merenda.Cos'è il governo della lotteria? E' un governo di ominidi baciati dalla fortuna, il cui unico merito sarà quello di aver comprato un biglietto vincente della riffa elettorale. Ma non divaghiamo: il tema di questo discorso inconcludente è un altro: la storpiatura della banalità. E che c'è di più banale del buonismo, della democrazia ai quattro venti, degli slogan preconfezionati? Evviva il "Manifesto dei coraggiosi", I care!
Leggete qua: altri ritornelli e banalità:
Maggiori dettagli sono inseriti nelle didascalie. Didascalizzatevi.
16/07/07
Ennesimo sabotaggio promosso dal noncostituendo Partito del NO
Ed ecco all'improvviso, quasi s'oserebbe il dir tra capo e collo (e meglio ancor si dica veltruscollo), il noncostituendo Partito del NO s'assume oggi la grave e non richiesta cura di lanciar sugli schermi di tutto il mondo, della celluloide ovver democraticissima, il film di culto e più che allato vedete.
In attesa di sabotare anche a destra vieppiù, non porgo un bel niente.
Nessun ossequio dall'autor.
07/07/07
Vaffanculo
05/07/07
Operazione Pretofilia: Vaticano VS NoBlogs + Autistici
Ieri, alla notizia che Dio in persona aveva scatenato le sue ire contro Noblogs.org, molt* Autistici già si sono immaginati stesi sulla graticola o legati a un tavolo sotto le sapienti mani di qualche inquisitore domenicano.
Ma per fortuna Dio è vecchio e stanco, e i suoi emissari sulla terra non se li sceglie più sempre tanto bene. Faranno paura lo stesso, perché hanno tutti la voce grossa e i media dalla loro parte, ma con grande gioia abbiamo scoperto che i loro trucchetti non fanno ancora
effetto urbi et orbi.
Abbiamo esaminato il contenuto che avete pubblicato con l’assistenza di un consulente legale esperto di diritto statunitense. Il contenuto è legale.
Mentre tiriamo un sospiro di sollievo ora che il provider ha tolto il blocco a Noblogs e che tutto è tornato alla normalità, la reazione che sorge più spontanea è quella di fare dell’ironia sulla non meglio identificata “associazione per la difesa dei minori” che ha tentato con una semplice mail di mettere fuori uso un servizio usato da centinaia di persone (tutto sembra suggerire una pista, ma non avendo altra prova oltre alle loro dichiarazioni, non ci sbilanciamo).Ma il problema è che in questi tempi oscuri le graticole non servono più, e la voce grossa basta e avanza per imporre e far dilagare una sottocultura di bigottismo e chiusura mentale. I casi sono molti, e i brividi provati ieri sono stati solo per caso un eccesso di paranoia. L’unica speranza che rimane è quella delle decine di mirror [1 - 2 - 3 - 4 - 5] spuntati alla prima notizia di censura, e la constatazione che l’azione creativa e la resistenza attiva nei confronti del neo-oscurantismo non sono solo modi di dire, ma atti concreti.
P.S. Nel frattempo molleindustra ha rimesso online il videogame con alcune modifiche: lo stupro da parte dei preti nei confronti dei bambini e’ ora sfumato, mentre prima di poter accere al gioco bisogna accettare un ironico warning che riporto di seguito perche’ ne vale la pena:
“Operazione: pretofilia è un videogioco che non intende in nessun modo rappresentare persone o fatti reali. L’ambientazione fantascientifica e le relazioni di causa effetto sono frutto dell’immaginazione dei suoi autori.
Operazione: pretofilia non è da considerare software educativo e non vuole giustificare o trivializzare gli abusi sessuali. Gli autori non intendono rivolgere accuse al clero o offendere le convinzioni religiose dei credenti.
Il gioco, altamente sperimentale, ha come unico obbiettivo quello di spingere i giocatori ad interrogarsi sui limiti etici dell’identificazione nell’atto ludico.
Dato l’argomento delicato, prima di giocare ti chiediamo leggere attentamente ed accettare le seguenti condizioni:
Il giocatore di Operazione: pretofilia dichiara:
1) Di essere maggiorenne e in pieno possesso delle sue facoltà mentali.
2) Di essere al corrente che il gioco contiene scene esplicite che potrebbero ferire la sensibilità sua, delle persone che gli si trovano attorno e di entità soprannaturali che potrebbero esistere a sua insaputa.
3) Di trovarsi in pieno accordo con l’articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti umani.
4) Di essere a conoscenza che lunghe sessioni di gioco possono, in soggetti predisposti, indurre a comportamenti aggressivi, suscitare tendenze pansessuali e cristofobiche, scatenare attacchi di epilessia, spingere a commettere omicidi di massa, nonchè danneggiare la vista.
5) Di essere in grado di distinguere fra un contenuto satirico e un contenuto pedopornografico ancorchè “virtuale” come descritto dalla legge 38/2006.”
Yesterday the news that God Almighty itself had unleashed its wrath upon Noblogs.org made many of the A/I crew shiver at the thought of being bound on the flaming grill or to a torture bed under the knowing hands of some Dominican inquisitor.
Luckily, God is old and tired, and the choice of its representatives on Earth is not so picky as it once was. The ones we have to deal with these days could be somewhat frightening with their loud boasting and the general mediascape support, but we have finally discovered that their tricks do not always work.
The R* Plan helped us temporarily bypass the ban on Noblogs.org even before the drama saw its last act: the provider hosting our server asked their legal consultant for advice. Here’s what they write:“We have reviewed the content you posted with the assistance of legal counsel that is familiar with United States law. The content is legal.”
So it seems “Operation Pedopriest” is legal, at least in the US. While we feel much more relaxed now that the provider has lifted the ban and that everything is back to normal bloggy life, the most spontaneous reaction to all the events would be to joke on the irony of the not better described “children rights protection association” that tried to shut down a blogging platform used by hundreds of people by writing a mischievous email. (We have some clue as to who this association leads to, but we have no evidence, so we can only formulate faint hypotheses).The actual problem is that in these new dark ages, iron maidens and tortures are no longer necessary: all you need is boasting threats and the widespread subculture of bigotry and closemindedness to support your lies and accuses. The cases at hand are not so few. The fears we had yesterday were only by chance an excessive display of paranoia. The only hope we harbour are the many mirrors which have sprouted almost immediately after the censorship news got around [1 - 2 - 3 - 4 - 5], and the fact that creative action and active resistance against the middle age revival are not only words but concrete facts.
Als gestern die Nachricht umging, Gott persönlich habe seinen Zorn gegen Noblogs.org entfesselt, sahen sich viele von Autistici schon auf dem Scheiterhaufen brennen oder auf einem Tisch gefesselt liegend, den geschulten Händen eines dominikanischen Inquisators ausgeliefert.
Aber glücklicherweise ist Gott alt und müde und wählt seine Abgesandten auf Erden nicht mehr allzu sorgfältig aus. Sie mögen trotzdem Angst verbreiten, denn sie alle haben eine mächtige Stimme und die Medien auf ihrer Seite, aber mit großem Vergnügen haben wir festellen können, dass ihre Tricksereien dennoch nicht die Wirkung eines “urbi-et-orbi” haben.
Plan R* war uns behilflich und Noblogs war bereits wieder online, noch bevor das Drama überhaupt vollständig aufklärt war. Aber dann wendete sich der Provider, der unseren Server hostet, an seinen rechtlichen Berater und bekam bestätigt, daß “Pretofilia” gegen kein geltendes Gesetz verstößt, zumindest nicht in Amerika. Dies ist was der Provider uns geschrieben hat:Wir haben den Inhalt, den ihr veröffentlicht habt, in Zusammenarbeit mit einem Rechtsberater aus den Vereinigten Staaten geprüft. Der Inhalt ist gesetzesgemäß.
Nachdem der Provider die Sperrung von Noblogs nun aufgehoben hat und alles wieder zur Normalität zurückgekehrt ist, können wir erleichtert aufatmen, und die spontanste Reaktion wäre wohl, sich über die noch nicht näher bekannte “Vereinigung zum Schutze Minderjähriger” lustig zu machen, welche versuchte mittels einer simplen eMail einen Dienst ausser Betrieb zu setzen, der von hunderten von Personen genutzt wird (alles weist auf eine eine Spur hin, doch da wir außer den erhaltenen Erklärungen noch keinerlei Beweis dafür haben, lassen wir uns nicht aus dem Gleichgewicht bringen).Aber das Problem in diesen finsteren Zeiten ist, dass Scheiterhaufen nicht mehr benötigt werden, sondern stattdessen eine mächtige Stimme ausreicht, und diese ist auf dem Vormarsch, um eine Subkultur der Scheinheiligkeit und der geistigen Verschlossenheit zu verordnen und gedeihen zu lassen.
Die Vorfälle sind zahlreich, und bei den gestern verspürten Schauern handelte es sich wohl nur durch Zufall lediglich um einen Auswuchs von Paranoia. Als einzige Hoffnung verbleiben die zahlreichen Mirrors [1 - 2 - 3 - 4 - 5], welche bereits nach der ersten Meldung der Zensur auftauchten, und die Feststellung, daß diese kreative Vorgehensweise und der aktive Widerstand gegen das Wiederaufleben des Mittelalters nicht bloß leeres Gerede sind, sondern konkrete Taten.03/07/07
01/07/07
Il Partito del NO non sostiene l'arte moderna
Purtroppo però è divenuta quasi un Urlo di Munch: quant'è vero che non siamo mecenati, presto le toglieremo anche la possibilità di gridare! O no?
The obsessions of Monna Lisa - Doctorzed, A.D. 200724/06/07
Che noia!
Chi vi ha detto che il professor dottor cavalier Veltrusconi non esiste? Io l'ho visto.
Secondo gli ultimi sondaggi il partito di centro-destra-sinistra da lui presieduto, se si votasse oggi, avrebbe il 127,32% di consensi. E si prevede di ottenere percentuali ancora più favorevoli: s'inseguono ovver quei plebisciti che instaurino una dittatura democratica, una democrazia dittatoriale in cui un solo onnipotente schieramento rappresenti il pensiero di tutti.
Ecco nel seguito i requisiti minimi richiesti. Dovrà essere:
- democratico;
- federale;
- europeista;
- euro 4;
- a idrogeno;
- eolico;
- liberista;
- laico e libertario;
- pacifista;
- tutto e il contrario di tutto (ottut) per chi non fosse eventualmente d'accordo.
Che bello! Che bello! Che bello! (Per chi non fosse d'accordo: che schifezza! Che schifezza! Che schifezza!)
Sappiate comunque che:
- tutti saranno liberi di non votarlo, ma non ci sarà null'altro da preferirgli;
- tutti saranno liberi di pensarla diversamente, ma non ci saranno altre idee disponibili!
Sopra e s8: Monolitic Politic Democratic Veltrusconic - Opere di Pop Modernissima Art by Andy Doctorzed Warhol (Cynic Museum, distaccamento di Borgoafoso)
13/06/07
Clementina facci sognare
"...Se in Italia non esistesse Berlusconi con la fairy band dei Previti e dei Dell’Utri, ce ne sarebbe a sufficienza per chiedere le dimissioni di Massimo D’Alema da vicepremier, di Piero Fassino da segretario dei Ds e di Nicola Latorre da vicecapogruppo dell’Ulivo al Senato. Quello che emerge dalle loro telefonate con Giovanni Consorte (e, nel caso di Latorre, anche con il preclaro “compagno” Stefano Ricucci) ha un solo nome: conflitto interessi, e dei più gravi. Naturalmente tutto il dibattito è falsato dalla presenza in Parlamento di Berlusconi e della fairy band, al cui confronto il gravissimo conflitto d’interessi Ds-Unipol-coop rosse impallidisce. Ma in un paese normale (espressione cara a D’Alema), nel quale dunque Berlusconi & C. fossero già stati sbattuti fuori dalla vita pubblica, i telefonisti rossi se ne dovrebbero andare su due piedi.
Fassino doveva incontrare il banchiere Luigi Abete (chissà perché, poi) e non sapeva cosa dirgli: perciò chiedeva a Consorte di scrivergli i testi. Poi si lamentava perché Chicco Gnutti era andato a una cena elettorale di Berlusconi: credeva che anche lui fosse un “compagno”, solo perché aveva partecipato all’orrenda scalata Telecom insieme a Consorte e Colaninno, e osservava che Gnutti stava puntando sul cavallo sbagliato, il Cavaliere, che prevedibilmente di lì a un anno avrebbe perso le elezioni.
Intanto Latorre amoreggiava con Ricucci, un tipo che Enrico Berlinguer non avrebbe sfiorato nemmeno con una canna da pesca. Ci scherzava, lo trattava da pari a pari, faceva il tifo per lui.
D’Alema, che com’è noto è molto intelligente, avvertiva Consorte delle possibili intercettazioni telefoniche (“attenzione alle comunicazioni”) parlandogli al telefono: una mossa davvero geniale, machiavellica, volpina. Poi lo esortava ad “andare avanti” nella scalata alla banca romana, abbandonandosi a un tifo da stadio (“facci sognare!”). E si occupava personalmente della quota detenuta in Bnl da Vito Bonsignore, pregiudicato per corruzione nonché europarlamentare dell’Udc.
Stiamo parlando dei tre massimi dirigenti de Ds che, due estati fa, negavano spudoratamente di essersi occupati dell’Opa di Unipol alla Bnl, affermando di essersi limitati a rivendicare il buon diritto dell’assicurazione delle coop rosse a partecipare alla contesa bancaria. Latorre negava addirittura di aver passato il suo telefono a D’Alema perché parlasse con Consorte. I cavalli sui quali questi insigni statisti puntavano sono poi finiti tutti sotto inchiesta per gravissimi reati finanziari. Ricucci addirittura in galera e in bancarotta. Consorte e Gnutti hanno condanne non definitive per insider trading.
Se questa non è una gigantesca “questione morale”, come solo Parisi, Di Pietro e pochi altri politici dissero fin dall’estate 2005, non si sa proprio che cosa lo sia. Ma, nelle reazioni del Botteghino alla divulgazione di brani di intercettazioni, non c’è un’ombra di autocritica, di ripensamento, di riflessione. Anzi si sentono e si leggono frasi copiate pari pari dalla propaganda berlusconiana e craxiana: “veleni”, “attacco”, “operazione scandalistica”, fughe di notizie”, “circuito mediatico-giudiziario”. Condite con attacchi vergognosi alla giudice Clementina Forleo, che ha fatto semplicemente il suo dovere, applicando una legge demenziale - la Boato - varata da destra e sinistra amorevolmente a braccetto nell’estate 2003. Se ieri, per tutta la giornata, sono usciti brandelli di intercettazioni, è soltanto perché, con una decisione giuridicamente inedita quanto discutibile, il vertice del Tribunale di Milano ha stabilito che gli avvocati difensori degli 83 indagati del caso Antonveneta potessero soltanto prendere appunti dalle centinaia di pagine di trascrizioni, ma non prelevarne copia. Se, come dovrebbe avvenire in un paese civile, e come infatti avviene in America e in Inghilterra, gli atti giudiziari non più segreti venissero messi integralmente a disposizione delle parti e anche della stampa, si saprebbe tutto subito, e si eviterebbe di costringere i giornalisti a pendere dalle labbra di questo o quell’avvocato, a fidarsi dei loro appunti non certo completi né disinteressati. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Ma qui non c’è alcun “attacco”, nessuna “operazione”, nessun “circuito mediatico-giudiziario”. Si chiama, molto più semplicemente, “informazione”. I cittadini da oggi sanno qualcosa in più delle scalate bancarie illegali all’Antonveneta, alla Bnl e alla Rcs avviate dai furbetti del quartierino sotto l’alta protezione dello sgovernatore Fazio, dell’allora premier Berlusconi, dei vertici dei Ds, della Lega Nord e di Forza Italia (ci sono anche i berlusconiani Cicu, Grillo e Comincioli, al telefono con Fiorani). Ed è doveroso che sappiano, visto che su quelle telefonate il Parlamento sarà chiamato molto presto a votare pro o contro l’autorizzazione a usarle nei processi ai furbetti.
Invece il senatore-avvocato Guido Calvi, già difensore di Ricucci e di D’Alema, nonché attuale difensore dell’ottimo Geronzi, dunque in pieno conflitto d’interessi anche lui, dice cose assurde contro i giudici di Milano e contro i giornalisti. Invoca interventi della Procura per “bloccare” le notizie che doverosamente la libera stampa fornisce ai cittadini. E chiede l’immediata approvazione al Senato della legge-bavaglio-Mastella, già varata dalla Camera con maggioranza bulgara: tutti i partiti affratellati, nessuno escluso. I voti del centrodestra all’ennesima porcata non mancheranno: Berlusconi ha già solidarizzato con D’Alema e D’Alema ha già solidarizzato con Berlusconi per la splendida contestazione (uova a parte) subìta da Bellachioma a Sestri Ponente. E la Cdl ha già annunciato con non userà politicamente quelle telefonate, onde evitare che a qualcuno, a sinistra, salti in mente di usare i gravissimi reati della fairy band berlusconiana per rinfacciare finalmente la questione morale alla destra.
Persino Veltroni perde la testa e vaneggia di “crisi del sistema democratico”: ma non per il contagio del conflitto d’interessi che infetta il maggior partito della sinistra, bensì perché è finalmente affiorato alla luce del sole. Come se il problema non fosse ciò che i suoi compagni dicevano al telefono con personaggi ben poco raccomandabili, nel pieno di un’Opa e di una contro-Opa, in spregio alle più elementari regole del libero mercato; ma il fatto che finalmente tutto ciò stia venendo fuori. Hai la faccia sporca? Invece di andarti a lavare, dai la colpa allo specchio che la riflette. E tenti di romperlo, lo specchio, per non vedere mai più la faccia sporca. Che schifo."
03/06/07
Aperture
Capital
Da un'altra parte del mondo la pensano come noi (o no? ...qualcuno conosce il russo?)
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Tracce di alieni tra noi
Women in art
P.S. Mi scuso per l'n-esimo filmato rappresentante uno spaccato virtuale d'emozioni (ma tra zombi ed alieni posso dire d'esser ancor vivo)
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28/05/07
San Francisco VIVE!!!
Riproponiamo qui le uniche foto pervenute dopo l'attacco.
Fate attenzione le scene che state per vedere non sono per deboli di cuore.
Ma la storia deve essere raccontata, le immagini devono esser viste, per nessuna altra ragione se non quella di essere preparati al giorno in cui sarete voi stessi faccia a faccia con uno zombi.
Rispolverate la vecchia Betty e cliccate su ...
22/05/07
Mio Diooo, li voglio tuttiii!!!
Finalmente un'imperdibile oasi di pace: il Jesus Christ Superstore
Putting the fun back into fundamentalism and the laughter into sectarian slaughter
Riportiamo il "divertimento" nel fondamentalismo e la "risata" nella carneficina tra le sette
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Technorati Tags: divertimento, fondamentalismo, sette
13/05/07
O' matrimonio
Una delle cose migliori lette sui DICO...
"[vision-x::post]lo stato sotto sto punto di vista e' l'equivalente di un'azienda controllata da una piu' grossa (la chiesa).
Per cui in questo caso la controllata eroga un prodotto che pone in atto una sostanziale autocannibalizzazione in quanto, l'azienda madre e' disposta a perdere fette di mercato pur di avere il naming del suo prodotto (matrimonio) in modo tale che risulti pleonastico con il concetto.
Se la controllata comincia a fare un prodotto che, dati i tempi risponde maggiormente alle esigneze del target, mina il potere del product brand alla base.
Comprenderai che l'azienda principale si incazza, visto che dovrebbe porre in atto anche lei un restyling d'immagine per adeguarsi ai nuovi trend foraggiati dall'offerta della controllata.
Fare il restyling costa, in questo caso costerebbe anche in termini di clientela fidelizzata che non accetterebbe il cambio d'immagine (piu' o meno come i fan storici dei Metallica che li aborrano dal black album in poi)"
Aggiungo solo un gridato NO al "Guerrilla marketing" di questi prodotti!
11/05/07
10/05/07
Il più grande capolavoro di Hitchcock
Ritrovato fortunosamente in un archivio, questo film datato 1967 sembra scritto in preda a un'allucinazione. Trattasi forse del più grande capolavoro di Alfred Hitchcock, un esempio raro di equilibrio, suspance, fantasia e quel che d'altro volete aggiungere voi.
Da questo momento esploderà la follia fino ad ora latente, e Sarkoyal si convincerà di essere posseduto da un'entità maligna che si fa chiamare Enélogès.
Dopo aver ucciso un'amica d'infanzia che fa la professoressa di stechiometria al liceo Henry Landru, sparisce rivolgendo agli spettatori la frase di sfida: "Venite a trovarmi nel futuro, se ci riuscite: sono quarant'anni avanti a voi!"
Il film termina con la famosa scena della polizia che cerca un assente e del dodicenne che dice: "Non lo troveranno mai perché non cercano me, ma lui!"
08/05/07
Ma la matematica è un'opinione?
Nicolas Sarkozy (1955) +
Ségolène Royal (1953) -
Tricolore francese (1794) -
n° presidente (23) -
Oggi (8) =
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Tutta l'accozzaglia (4014) /
Questo capolavoro è un dittico! (2) =
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La metà inferiore del dittico, ovvero: Nicolène Sarcoyal (2007)











